Joël Dicker: La verità sul caso Harry Quebert

Un bel libro, Marcus, non si valuta solo per le sue ultime parole, bensì sull’effetto cumulativo di tutte le parole che le hanno precedute…. Un bel libro, Marcus, è un libro che dispiace aver finito.

La verità sul caso Harry Quebert, Joël Dicker

Un libro fenomeno mondiale quello scritto dall’autore francese Joël Dicker. La verità sul caso di Harry Quebert, sua seconda fatica, ha ottenuto il Grand Prix du roman de l’Academie Française 2012, e il Prix Goncourt des lycéens 2012. tradotto in oltre 25 paesi, è uscito a maggio 2013 in Italia.

Il giallo racconta due storie: quella dello scrittore Marcus Goldman che, nel 2008, dopo il primo successo editoriale vive il “blocco dello scrittore”, non riuscendo a scrivere una sola riga del secondo romanzo. E quella di Harry Quebert, mentore e amico di Marcus, accusato dell’omicidio di Nola Kellergan, scomparsa nell’estate del 1975, dopo il ritrovamento del cadavere.

Marcus, convinto dell’innocenza di Harry si reca ad Aurora, nel New Hampshire, per condurre la sua indagine personale e scagionare l’amico; e intanto scrivere un romanzo di grande successo.

È un giallo, ma parla soprattutto di letteratura, di boxe e di scrittura. Prima di ogni capitolo ci sono 31 consigli di scrittura e di vita che Herry, che troviamo all’inizio del libro come scrittore affermato e insegnante di letteratura, dà a Marcus. Iniziando con la regola 31: “Il primo capitolo è fondamentale, Marcus. Se ai lettori non piace, non leggeranno il resto del libro…” e finendo con la regola numero 1: “l’ultimo capitolo di un libro dev’essere il più bello” questi consigli si intrecciano con le regole della vita.

Il rapporto tra realtà e apparenza, tra ciò che è e ciò che sembra, presente in tutti i gialli, qui è trattato in modo un po’ diverso: è un libro a scatole cinesi: Joël Dicker “ruba” il libro di Marcus Goldman che a sua volta “ruba” con il suo libro quello scritto dal suo mentore Harry Quebert “Le origini del male” che… Ciascun libro contiene un altro libro. È uno di quei libri da cui non riesci a staccarti e appena credi di aver capito, di aver trovato la chiave di lettura della storia, ecco che compaiono elementi nuovi che ti riportano al punto di partenza. In 780 pagine circa, l’autore tiene quasi sempre alta la tensione, con sorprese che cambiano il punto di vista sulle vicende, sui personaggi, sui rapporti tra le persone. Joël Dicker lo fa senza mai usare facili stratagemmi e con grande talento.

Quando arrivi alla conclusione di un libro, Marcus, devi regalare al lettore un colpo di scena finale

Perché?

E me lo chiedi? Perché bisogna mantenere il lettore con il fiato in sospeso fino in fondo. È come quando giochi a carte: devi conservarti qualche asso per l’ultima mano.

Joël Dicker prima di scrivere questo libro ne aveva scritti ben 5 tutti rifiutati. Quando inizia a scrivere La verità sul caso di Harry Quebert lo scrittore era convinto di stare scrivendo il suo ultimo libro e non si aspettava il successo editoriale che alla fine ha avuto.

Impara ad amare i tuoi fallimenti, Marcus, perché saranno loro a formarti. Saranno i tuoi fallimenti a dare sapore alle tue vittorie

La parte terza, il “paradiso degli scrittori”, è il capitolo in cui la letteratura può aggiustare i torti della vita, ti permette di rifare tutto e di fare tutto, ti permette di “rifarti” una vita… oggi siamo in un mondo dove ci si mente molto, ci perdiamo e non capiamo mai chi siamo davvero: è il dono degli scrittori cambiare il presente.

Vorrei insegnarti la scrittura, Marcus, non perché tu possa imparare a scrivere, ma affinché tu possa diventare uno scrittore. Scrivere romanzi non è una cosa da niente: tutti sanno scrivere, ma non tutti sono scrittori.

E come si fa a sapere di essere uno scrittore, Herry?

Nessuno sa di essere uno scrittore, Marcus. Glielo dicono gli altri.

 

di Valentina Ribba

Un commento Aggiungi il tuo

  1. longosteph ha detto:

    Bellissimo libro, l’ho letto un paio di anni fa dopo averlo scelto casualmente sullo store kobo.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...