Il talento di Florence + the Machine a Torino

Giovedì 14 aprile la band Florence + the Machine si è esibita al Pala Alpitour di Torino, una delle tappe del suo How Beautiful tour, che l’ha portata sui più grandi palchi di tutta Europa. la band Indie-Rock di origine inglese ha come figura protagonista la cantante e frontwoman Florence Welch, una vera e propria forza della natura che riesce a creare un forte legame con il suo pubblico attraverso canzoni e parole.

Il suo ultimo album: How Big, How Blue, How Beatiful è  stato un grande successo con i suoi singoli: What Kind of Man, Ship to Wreck Deliah. I testi parlano di amori onirici che sembrano provenire da un altro mondo, proprio come la loro autrice, che, piroettando e correndo a piedi nudi sul palco durante i suoi concerti, trasporta se stessa e il pubblico con lei in una dimensione ideale, dove espressione artistica e amore vanno a braccetto. Un mondo in cui forse solo alcuni artisti un po’ strampalati credono, ma un bel mondo.

Ai suoi fan esultanti, prima di cantare la famosa hit proveniente dall’album precedente: You’ve got the Love, ha detto: “Portate nel mondo l’amore che mi dimostrate qui stasera, diffondetelo, perché il mondo ha bisogno di amore!”. Insomma, una irreprensibile romantica e anche un po’ naïve, ma è forse questo quello che più attira di lei.

La scaletta del concerto è stata variegata e completa, presenti i suoi successi precedenti come appunto You’ve got the love, Specrum (Say my Name) e una Sweet Nothing in versione soul forse molto più azzeccata di quella originale in collaborazione con Calvin Harris, presenti i singoli del nuovo album e alcune piccole perle meno famose scelte all’interno di esso, come Long & Lost o il brano che dà il nome all’album: How Big, How Blue, How Beatiful.

Il pubblico ha ballato, saltellato, cantato a squarciagola (con annessi complimenti da parte dell’artista riguardo alle capacità canore e alla passione italiana) e agitato in aria palloncini a forma di cuore. Insomma, uno spasso. E anche uno spettacolo, una performance a tutto tondo, con profondità dei testi, grandissima capacità e resa vocale (decisamente più appagante sentirla dal vivo che non attraverso gli auricolari, cosa che fa la differenza tra i veri artisti e tutto il resto) e coinvolgimento emotivo, tutto in una cornice di divertimento, “Grazie” detti con accento inglese e fantastici giochi di luce che davano ancora più risalto al vestito così particolare disegnato appositamente per lei da Alessandro Michele per Gucci.

Il suo tour non si è fermato e sta toccando città come Barcellona, Madrid e Lisbona a cui seguirà un altro tour negli Stati Uniti. Non ci resta quindi che ascoltare ad altissimo volume How Beautiful e ricordare quei grandi momenti di performance di Florence + the Machine che, citando Umberto Scaramozzino di La Repubblica XL, ha fatto pendere verso di lei l’ago della bilancia della popolarità con un fattore irrefrenabile: il talento.

 

Beatrice Tinivella

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