Le fotografie di Rêve in una passione che continua a crescere

Ilaria Rosso – in arte Rêve – è una studentessa che sta per concludere il suo primo anno accademico di Scienze della Comunicazione all’Università di Torino. Il suo più grande sogno, però, è la fotografia e The Password si è occupato di intervistare per voi questa nuova artista emergente.

Come hai scoperto la tua passione per la fotografia?
Parto con una frase molto semplice: non lo so. È stata una di quelle passioni che è cresciuta con me piano piano, prima in fase latente e poi sbocciata di colpo. Ha invaso il mio mondo dandomi un’ottica completamente diversa delle cose. Poco tempo fa ho ritrovato una foto di quando avevo circa 4 anni e la cosa che mi ha meravigliata è che al collo avevo già una macchina fotografica giocattolo! È stato un momento bellissimo! È come se fosse stata la fotografia a scegliermi e non viceversa.

Hai seguito dei corsi professionali o sei autodidatta?
Per quanto riguarda il mio percorso più “tecnico”, ho fatto due corsi: uno base per imparare ad usare in modo corretto la Reflex ed uno avanzato per la post produzione delle fotografie con Lightroom. Sono durati dieci lezioni ciascuno e li ho fatti 4 anni fa. Da lì in poi è stato tutto un percorso alla ricerca di un mio stile personale, sia durante gli scatti che dopo in post produzione. Credo che nessuno ci possa insegnare ad essere artisti!

Cosa ci vuole per essere un bravo fotografo, secondo te?
Più che fotografo, userei la parola artista. Un quadro, una fotografia, una persona, una frase, un tramonto, una via: per me sono tutte opere d’arte. La parola fotografo fa parte del mio essere artista. È una categoria dell’arte, se così mi è permesso di dire.
Per essere bravi artisti quindi, credo che banalmente si debba rimanere sé stessi, dobbiamo saper osservare invece che guardare, dobbiamo prendere gli spunti migliori dalle cose peggiori che vediamo. Un artista può migliorare un po’ ogni giorno, ma non sarà mai arrivato al traguardo. Ovviamente ci vuole l’esperienza, ma ancora prima di essa io esprimo me stessa, ciò che mi attira, la musica che mi piace, le persone che mi circondano per dare un’armonia personale a ciò che fotografo.

Perché hai scelto di studiare Scienze della Comunicazione invece di frequentare una scuola di fotografia?
La risposta è davvero molto semplice: il costo. Frequentare una scuola di fotografia sarebbe stato davvero bellissimo, ma economicamente dispendioso. Perciò ho deciso di frequentare qualcosa che fosse in linea con ciò che amo fare, ma non troppo.

Quali sono i soggetti che preferisci ritrarre e cosa vorresti trasmettere attraverso le tue fotografie?
Mi occupo di ritratti, quindi fotografo persone. I loro occhi e le loro mani raccontano qualcosa ed attraverso le mie fotografie vorrei raccontare la loro storia a chi le guarda; o comunque raccontare un pezzetto di loro, sperando che il messaggio arrivi al fruitore.

Ti ispiri a qualche fotografo in particolare?
Sì, ma vorrei precisare che mi ispiro più che alla fotografia in sè a tutto il ragionamento che c’è dietro, al messaggio, al pensiero. Seguo molti fotografi (amatoriali e non) su Instagram e da alcuni loro scatti traggo spunti interessanti per i miei.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? La fotografia rimarrà un hobby o diventerà un vero e proprio lavoro?
Spero diventi un vero e proprio lavoro! Il mio sogno più grande è andare in India e fotografarla. Sarebbe una gioia immensa. Vorrei far parlare i popoli indiani attraverso la mia Nikon, un po’ come ha fatto il mio mentore – ecco, lui per me è arte, le sue fotografie vivono! – Steve McCurry. Ho diversi progetti per la testa e spero di concretizzarli. Uno di questi vorrei si svolgesse a Torino, è una città così bella!

Parliamo delle foto che hai scelto per questa intervista. Chi ritraggono e cosa significano?
Mermaid ritrae Marcella, una ragazza per me bellissima. Estremamente vistosa nei capelli, nasconde un’anima timida. In questa serie di fotografie ho voluto raccontare lei, paradossalmente nascosta anche se con la testa blu.
In Imprinting ho fotografato Valeria, che io chiamo Wayle. Ci siamo conosciute così, mentre le scattavo delle fotografie! Lei ama la natura, ama gli animali. E con questa fotografia ho voluto rappresentare l’unione tra lei ed il mondo animale. Un abbraccio era per me il modo migliore.
Avatar è una delle prime fotografie che ho fatto. È anche una delle serie della quale sono più soddisfatta. Lei è Elisa e non ho mai visto degli occhi cosi. Volevamo, insieme, creare una fotografia che colpisse, e forse ci siamo riuscite!

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Potete seguire Ilaria Rosso, aka Rêve, sulla sua pagina Facebook ufficiale: Rêve Fotografie

Federica Messina

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Marcello Trombetti ha detto:

    Molto bella questa intervista e molto belle le foto di questa fotografa

    Mi piace

    1. federicamessina ha detto:

      Ti ringraziamo per i complimenti, Marcello!

      Liked by 1 persona

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