USURA: nessuna vergogna, parliamone!

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Il 4 maggio alle ore 21:00, presso il centro giovani Sonika di Moncalieri, si è tenuto il terzo degli incontri pubblici per la legalità programmato dal Comune.
Questa volta si è parlato del fenomeno dell’usura, strettamente collegato a temi come la ludopatia, dipendenze ed estorsione.
Gli oratori della serata erano l’assessore ai Giovani – Lavoro ed occupazione – Legalità Davide Guida , e l’operatrice dello sportello responsabile del nord ovest di S.O.S. Giustizia, Francesca Rubino.

Nell’introduzione, l’assessore ha ribadito l’importanza  del contatto tra istituzioni locali con la cittadinanza, ha citato le ordinanze comunali che sono state messe in atto, la nascita dell’Osservatorio per la legalità sul territorio moncalierese, la legge regionale di recentissima attualità proprio in merito alla ludopatia, il gioco d’azzardo compulsivo.
Tutto questo da solo non basta, chiaramente, ed è per questo che le istituzione hanno bisogno e hanno il dovere di cercare il contatto con i commercianti, i lavoratori, le associazioni e con tutti coloro che vivono la quotidianità della città e ne possono indicare le criticità.

Prima di iniziare il suo intervento, Francesca Rubino ci ha mostrato il video dell’osservatorio regionale sulla legalità di Libera Piemonte in cui vengono interrogati il Procuratore della Repubblica di Torino Roberto Sparagna, il criminologo Marco Bertoluzzo e il capo della Squadra Mobile di Torino Luigi Silipo.
Al termine del video, Francesca Rubino ha ripreso i temi citati dagli intervistati: l’omertà, la mancata percezione del fenomeno e la distinzione tra usura “semplice” e usura mafiosa (partendo proprio dalla difficoltà con cui si denuncia il fenomeno).

Le vittime di usura ed estorsione che denunciano sono pochissime, quasi nessuna di loro conosce le leggi contro l’usura e l’estorsione; spesso si arriva alla denuncia quando non si vedono altre speranze, quando ci si sente con le spalle al muro.
Partendo da questo vuoto informativo, dalla mancanza di dibattito pubblico su un tema così difficile e presente su ogni territorio e viste anche le spinte investigative e giudiziarie (Minotauro in primis), è nata l’idea di uno sportello, un luogo di ascolto e informazione primaria alle vittime di questi fenomeni.
Gli sportelli di S.O.S. Giustizia ( 10 in tutta Italia, più 9 punti di ascolto) si occupa da almeno sei anni di prevenire l’usura e di accompagnare chi è già sotto usura o estorsione alla denuncia.

Uno sportello S.O.S Giustizia offre in primis uno spazio di ascolto privato, informazioni sui propri diritti, legge 108/96 contro l’usura legge 44/99 contro l’estorsione; se si arriva alla scelta di denunciare, lo sportello offre consulenze legali, supporto psicologico e attività rieducative nella gestione del denaro, convogliamento del debito e divisione sostenibile, intermediazione con associazioni che trattano lo stesso tema e collaborazione esclusiva con Banca Etica.

Esiste una divisione tra l’usura “semplice” e quella mafiosa? Non certo nella violenza o nella tecnica, ma negli obiettivi: l’usuraio singolo vuole fare soldi “strozzando” la vittima, mentre le associazioni mafiose vogliono principalmente reinvestire il denaro, riciclarlo.
Ci sono casi di usurai “semplici” che hanno minacciato le vittime dicendo di avere alle spalle un clan mafioso, per sfruttarne il potere e l’effetto terrorizzante che questo genera nella vittima.

Magistratura e forze dell’ordine hanno spesso espresso preoccupazione per la pesante ed impenetrabile omertà del territorio.
Il dossier Il punto cieco dell’osservatorio regionale sulla legalità riporta i dati delle denunce: la procura di Torino ha raccolto le denunce per usura che nel 2012 erano 60 mentre l’anno successivo sono salite a 64. Numeri in netto contrasto con la reale vastità del fenomeno.

Dobbiamo tenere a mente che il “fatturato” dell’usura è di 20 miliardi di euro all’anno, mentre quello del gioco d’azzardo è di 80 miliardi di euro all’anno.
I due elementi sono spesso associati per un valido motivo: chi diventa dipendente dal gioco perde la cognizione e il contatto con la realtà, rischiando di cadere nell’usura.
La prevenzione e l’informazione su cosa significhi la ludopatia sono fondamentali, specialmente per le vittime che vivono in solitudine questi drammi.
L’accompagnamento dello sportello è anche fisico: gli operatori assistono ai processi, sono presenti quando chi ha denunciato deve deporre davanti alla Corte, ai PM, alle parti civili, agli avvocati della difesa e agli imputati.
Sapere di non essere soli, come ha testimoniato Francesca Rubino, è certamente di aiuto a chi deve prendere una scelta difficile come quella di denunciare un usuraio o un estorsore.

In chiusura dell’incontro l’assessore Guida ha ripreso la parola per sottolineare alcune di quelle azioni messe in campo dal Comune: lo spegnimento delle slot da mezzanotte a mezzogiorno ed evitare una completa e rischiosa facilità di accesso al denaro mettendo una distanza di almeno 500 metri tra i bancomat e le sale giochi; stessa distanza vale per le sale giochi e i luoghi sensibili.

Il 27 maggio si terrà al punto giovani Archimedia, via Santa Maria 27b, un altro incontro aperto alla cittadinanza sul gioco d’azzardo.

Cecilia Marangon

 

 

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