7 film d’animazione che non ti aspetti

Le dure leggi del mercato si applicano inesorabilmente anche ai lungometraggi animati. Il risultato è una lista infinita di capolavori che passano inosservati all’occhio dello spettatore medio. Oggi vi offriamo sette titoli che per una ragione o per l’altra non sono stati accolti dal pubblico italiano o sono stati dimenticati.

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Home – a casa (2015)
Racconta dell’incredibile avventura di Tip, ragazzina umana separata dalla madre a causa degli eventi, e Oh, alieno pasticcione e logorroico della tribù dei Boov che vuole colonizzare la terra. Oltre ad essere genuinamente divertente, lascia spazio, alle menti più adulte, a margini di riflessione su temi più delicati e attuali.

 

Summer Wars (2009)tumblr_njfifzmwkt1sfegqfo2_1280
Kenji riceve un’offerta per un lavoro estivo dalla ragazza più popolare della scuola, Natsuki, che però non gli dice che sarà presentato come suo “fidanzato” davanti alla sua famiglia al completo. Le cose si complicano quando ci si mette di mezzo...la salvezza del mondo! Divertente, con ottime animazioni in tecnica tradizionale, e l’immancabile lacrimuccia verso la fine in una scena che vorrete vedere e rivedere in continuazione.

La freccia azzurra (1996)8032853373064
Ogni film di Enzo D’Alò dovrebbe essere visto e rivisto. Il “problema” con questo film è che è vecchio quindi in pochi lo conoscono oggi. È la perfetta favola per l’Epifania. Un anno la Befana si ammala misteriosamente e i giocattoli non potranno così essere consegnati ai bambini; allora i balocchi salgono sulla Freccia Azzurra, un bellissimo treno giocattolo, per consegnarsi da soli. Ma…

 

tumblr_nst72kryxt1rejieko6_400Mune – il guardiano della luna (2015)
Mune diventa il nuovo guardiano della Luna, ma dovrà salvare sia questa che il Sole per il bene del mondo intero. Un successo in Francia, meno in Italia. La trama non è molto innovativa, ma il motivo per cui questo film è in questa lista è senza dubbio l’animazione: il character design dei personaggi è eccezionale e i colori non possono che ammaliare.

tumblr_mmodb0qbn71s4cdhno1_1280La bottega dei suicidi (2012)
In città il tasso di suicidi è altissimo a causa della crisi e del carovita, ma una famiglia non sembra avere di questi problemi: sono i Tuvache, proprietari della “Bottega dei Suicidi”. Il più piccolo della famiglia, Alan, è un bambino gioioso che cercherà di migliorare le cose a modo suo.  Il VM18 è eccessivo, ma va detto che non è un cartone adatto ai più piccoli. Alla fine è uno strano inno alla vita, pieno di contraddizione e di dolori, ma anche di gioie e risate.

91cmmaet19l-_sl1500_Strange Magic (2015)
È il cartone animato sulle fate che non ci si aspetta. La principessa Marianne, davanti al tradimento del suo amato, si scoprirà un elfo forte, una vera guerriera che non ha bisogno dell’amore. Ma le toccherà affrontarlo quando sua sorella minore sarà vittima di una pozione d’amore che la farà innamorare di Palude, il re dei Goblin, che non è altrettanto contento della situazione. Classico film con un sacco di canzoni, tutte molto orecchiabili: basti pensare che spesso si potrà sentire “Can’t help falling in love” di Elvis.

persepolis_fanart_by_zirta-d845s51Persepolis (2007)
In realtà siamo più che certi che in molti conosceranno o il film o il fumetto di Marjane Satrapi da cui è tratto, ma è un’opera che fa sempre bene ricordare quando se ne presenta l’occasione. Marjane è una ragazzina quando il suo paese, l’Iran, è scosso dalla Rivoluzione Iraniana e dalla guerra con l’Iraq. Una storia di formazione, per imparare qualcosa sull’adolescenza e non solo, purtroppo.

 

 

Emilia Scarnera

Un commento Aggiungi il tuo

  1. metamorfosis126 ha detto:

    Ottimo articolo, purtroppo sono film che con la scusa di essere “cartoni animati” spesso vengono accantonati in favore di titoli più famosi.
    Personalmente di questi ricordo molto bene “Persépolis”, è un film che mi è capitato di vedere più volte e mi ha lasciato un segno indelebile. Non credo sia adatto ai più piccoli, ma è un modo particolare per far riflettere i più grandi su tematiche che, al giorno d’oggi, sono più che attuali e che nel mondo occidentale sono per lo più oggetto di speculazioni e niente più -come d’altronde il film stesso ci mostra. Il finale lascia una certa amarezza, ma forse è proprio per questo che mi è rimasto tanto impresso.

    Piace a 1 persona

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