Viaggiare backpacking: cos’è e come fare

Backpacking significa letteralmente viaggiare con lo zaino ed è sempre più in voga fra i giovani viaggiatori cosmopoliti. Ma quali sono le caratteristiche principali di un viaggio di questo tipo?

  • ovviamente il backpack, cioè lo zaino: scegliere di viaggiare con un solo zaino in spalla – invece che con una o più valigie – significa prediligere la necessità di spostarsi spesso, oltre ad uno stile di viaggio più avventuroso e meno comodo. Lo zaino ha una capienza limitata e non deve essere eccessivamente pesante, perciò bisogna riempirlo con ciò che davvero ci sarà utile e lasciare a casa lussi come la piastra per i capelli o i tacchi per andare a ballare
  • è low cost: si viaggia con budget limitato, perciò è necessario risparmiare dove possibile per non finire i soldi troppo presto. Generalmente si tende a risparmiare sui mezzi di trasporto e sul posto letto, prediligendo quindi spostamenti con voli low cost, treni, cheap bus o car sharing e pernottando in campeggio, in ostello, con home sharing o couchsurfing.
  • è autonomo: per organizzare il viaggio non ci si affida ad agenzie turistiche che offrono pacchetti preconfezionati, ma tramite Google e una guidebook ben fatta si organizzano spostamenti, pernottamenti, gite ed escursioni nella totale autonomia. Ciò significa, spesso e volentieri, poter modificare i propri piani nel corso del viaggio a seconda delle proprie esigenze personali.
  • è come uno del posto: il backpacker si trasforma in un abitante di ogni città in cui si trova, si appropria dei costumi, della lingua, della storia e ha interesse a conoscere e fare amicizia con gli abitanti delle sue mete. È un cosmopolita che conosce il mondo direttamente attraverso l’emozionante dimensione del viaggio.

Irene Rubino