Intervento ONU: riaperto il Canale di Suez

In data 23 novembre 2016, con una risoluzione votata all’unanimità, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha deliberato la riapertura del Canale di Suez ai traffici commerciali, precedentemente interrottisi a causa della nazionalizzazione compiuta dal generale egiziano Nasser. La grave situazione di crisi sembra essersi avviata verso una felice conclusione, le delegazioni straniere che vi hanno preso parte hanno ormai lasciato la città di Torino, sede della riunione, e…un attento lettore avrà avuto sicuramente modo di notare fin qui qualche piccola incongruenza storica.

Rassicuratevi, non si tratta di cronaca attuale o di rievocazioni storiche (perchè dagli eventi di cui parliamo sono ormai trascorsi ben cinquant’anni!), bensì della recente iniziativa proposta dall’MSOI (Movimento Studentesco per l’Organizzazione Internazionale) agli studenti dell’Università di Torino.

simulation-gameL’Iniziativa, che ha coinvolto circa una settantina di studenti nelle giornate del 22, 23 e 24 novembre, altro non è che un Simulation Game, una simulazione basata su eventi storici realmente accaduti – in questo caso la crisi del Canale di Suez del 1956 – utile ai partecipanti per meglio comprendere il funzionamento pratico di organi – qui nientemeno che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – che altrimenti rischierebbero di restare semplice oggetto di studio teorico sui libri.

Model United Nations (MUN) è il nome corretto di queste simulazioni, organizzate e rivolte tanto in Italia quanto all’estero agli studenti universitari. L’evento è stato ospitato al Campus ONU di Torino – sede di organizzazioni internazionali quali SIOI, ILO e UNICRI – e tutti i partecipanti, che per ragioni numeriche sono stati suddivisi in tre differenti giornate, si sono impegnati al massimo per rendere il gioco il più realistico possibile.

Dall’abbigliamento al linguaggio all’atteggiamento, per un giorno intero ciascuno si è calato nel proprio ruolo per rappresentare le posizioni e gli interessi dello Stato che gli era stato assegnato, con risultati interessanti e talvolta esilaranti.

simulation-gameURSS, USA, Cina, Francia, Inghilterra e molti altri ancora: delegati da tutto il mondo (o meglio, da tutta Torino e dintorni) si sono riuniti attorno a un tavolo con l’intento di riscrivere e forse anche di risolvere, sebbene solo per un giorno, un’importante pagina della storia internazionale.

Interessante, coinvolgente, ben strutturato e divertente. Che dire di più? Se sono riuscita a incuriosirvi o se conoscete già il genere, se siete abili diplomatici e volete mettervi in gioco, non perdetevi il prossimo Simulation Game!

Per maggiori informazioni vi invito a consultare il sito http://www.msoitorino.org

Valentina Guerrera