Gli Archivi di Stato di Torino espongono l’atto di nascita del Ducato di Savoia

Dal 20 ottobre 2016 e fino al 19 gennaio 2017 l’Archivio di Stato di Torino apre le porte per mostrare al pubblico il documento di fondazione del Ducato di Savoia: <<Oggi creiamo te, Amedeo, vero principe e duca>>.

Il 9 febbraio 1416, a Chambery, il re dei Romani e futuro Imperatore, Sigismondo di Lussemburgo, concedette al conte Amedeo VII ed ai suoi successori il titolo di duca, che verrà poi utilizzato dalla Casa Sabauda fino alla nascita del Regno. Il diploma fu il fondamento politico con cui la Casa Sabauda arriverà a controllare i territori del Piemonte, e non solo, ma fu soprattutto l’elemento di punta della politica di visibilità del potere inaugurata da Amedeo VIII stesso. Tale politica che aveva come obiettivo principale quello di costruire una memoria storica e, infatti, il 1417 viene commissionata a Jean d’Orville, detto Cabaret, la stesura della “Chroniques de Savoie”: era la prima narrazione della storia della dinastia e che riportava, accanto a nomi illustri ed esistente, anche l’esistenza di un antenato germanico, Beroldo di Sassonia, imparentato con gli Ottoni.

Il meraviglioso diploma, con il suo sigillo di cera vergine che riporta il volto e i titoli di Sigismondo e ne comprova l’assoluta veridicità, è esposto nei saloni nella Sezione Corte degli Archivi di Stato, progettati da Filippo Juvarra nel 1733. Oltre ad ammirare il prezioso documento sarà possibile ricostruire il suo contesto storico, attraverso proiezioni di diapositive realizzate dall’Archivio stesso. L’ingresso alla mostra è gratuito e l’iniziativa rientra nei ciclo di mostre ed iniziative inaugurate dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino per il 600° anniversario della nascita del Ducato sotto il nome “Piemonte, bonnes nouvelle”. Un’occasione imperdibile per vedere molti reperti storici di norma non accessibili al pubblico che, per questa occasione, sono in mostra ed organizzati in diversi percorsi di scoperta per offrire uno sguardo ed innumerevoli spunti di riflessione sulla secolare storia del Ducato di Savoia e della Casa Sabauda. D’altronde non potevano che essere la Biblioteca Nazionale e l’Archivio di Stato a raccontare questa storia, istituzioni che, in un certo modo, fanno parte di essa.

Infine, vi ricordiamo che gli Archivi di Stato non sono un luogo chiuso, riservato a pochi: sono aperti al pubblico curioso, soprattutto nella sua parte museale. Il Museo Storico dell’Archivio di Stato raccoglie documenti che vanno dal 726 al XIX secolo e, unitamente alla mostra sull’atto di nascita del Ducato di Savoia, offre un punto di vista decisamente differente rispetto alla usuale esperienza.

Emilia Scarnera