Il Canto di Natale di Dickens

Non è natale senza una delle più famose opere di Dickens, A Christmas Carol, con il signor Scrooge e i suoi fantasmi.

Londra 1843, miseria e analfabetismo invadevano le strade, la favola divenne presto una delle raccolte più famose di Natale. Con la sua critica alla società Dickens ci vuole dimostrare il valore dei rapporti umani, della generosità, della ricchezza (che non è quella legata al portafogli) tramite una favola piena di speranza in pieno stile natalizio. 260px-charles_dickens-a_christmas_carol-title_page-first_edition_1843La favola è ambientata in un piccolo paesino inglese non specificato, alla vigilia di Natale. Il signor Scrooge, vecchio avaro ed egoista, non si accorge di ciò che lo circonda, dopo la morte del suo socio Marley pensa solo ai suoi affari e al suo denaro; finché la notte della vigilia Marley ritorna e gli dice che nella notte  tre spettri verranno a fargli visita: lo spirito del Natale passato, che lo porterà a fare un viaggio a ritroso nel tempo a rivisitare la propria infanzia dimenticata; lo spirito del Natale presente, che condurrà Scrooge a vedere come le persone trascorrano il Natale in pace e serenità, senza aver bisogno del denaro; infine lo spirito del Natale futuro, che è forse la visita più significativa, in quanto la personificazione della morte lo guiderà con mano pallida e senza proferire parola nel suo futuro desolato.

Alla fine della favola Scrooge subirà un cambiamento radicale.  La conversione ne farà uno dei più grandi personaggi letterari di tutti i tempi.

Dall’opera sono stati tratti vari adattamenti cinematografici: da zio Paperone a  Mr. Potter de La vita è meravigliosa, ispirati al personaggio di Scrooge; all’adattamento disney del 2009 con Jim Carrey, agli adattamenti moderni come La rivolta delle ex (in cui c’è Matthew Mcconaughey che interpreta uno scapolo impenitente al posto del vecchio avaro) e Cupido a Natale (un’attrice che dopo essere morta, strozzata da un’oliva, ritorna per  far cambiare vita alla sua agente pubblicitaria, la quale sarebbe morta da sola se avesse continuato la sua vita da superficiale), oltre a Anche i cani vanno in paradiso (film  di animazione del 1989), Topolino e il canto di Natale e molti altri ancora.

Valentina Ribba