Unito, elezioni studentesche 2017: trionfo di Studenti Indipendenti e dell’astensionismo

Il 21 e 22 marzo si sono svolte, in ogni sede e dipartimento di Unito, le elezioni dei rappresentanti degli studenti negli organi universitari ed extrauniversitari.

Ieri sera, dalle 18, a seguito della chiusura dei seggi fissata per le 17, presso l’Aula Magna del Palazzo del Rettorato ha avuto luogo il computo dei voti con scrutinio telematico.

I risultati hanno evidenziato il netto trionfo della lista Studenti Indipendenti, a discapito dei competitors ossia le liste rivali costituite da Obiettivo Studenti, RUN e FUAN.
Vincitori in tutti gli organi periferici, dipartimenti e corsi di studi, dell’Ateneo eccetto per pochissimi (quali alcuni dipartimenti collegati alla facoltà di Economia come Management), ma soprattutto negli organi centrali quali Senato Accademico, Consiglio di Amministrazione, ARDSU (Assemblea Regionale degli studenti per il diritto allo studio universitario), CUS (Comitato Universitario per lo Sport), CUG (Comitato Unico di Garanzia).

In particolare, Studenti Indipendenti ha ottenuto la maggioranza schiacciante dei voti nel primo e nel terzo collegio del Senato Accademico: nel secondo collegio, afferente a Giurisprudenza e a Lettere, ha invece vinto in modo meno marcato lasciando un posto da senatore ad un candidato di Obiettivo Studenti. Diversamente da due anni fa, quando ottenne sei senatori su sei. Anche all’ARDSU, Obiettivo Studenti ha ottenuto due posti per  due candidati sui sei complessivi, mentre al CUS un solo posto.
Nel Consiglio di Amministrazione, invece, en plein di Studenti Indipendenti: siederanno, infatti, soltanto due studenti di questa lista, con esclusione totale dei membri candidati dalle altre. Vittoria altrettanto schiacciante al CUG.

Di risonanza la vittoria di Studenti Indipendenti a Giurisprudenza, ove tradizionalmente questa lista incontrava resistenza: due anni fa, infatti, Obiettivo Studenti prevalse per soli dieci voti in più. Quest’anno, invece, sono undici i voti che i vincitori possono vantare sulla lista rivale.

Magra consolazione per la lista RUN, la quale non è riuscita a conquistare nessun posto negli organi centrali, ma ha ottenuto vittorie in alcuni corsi di studi di minore entità per numero di iscritti (come nel corso triennale di Scienze Giuridiche in Diritto per le imprese e le istituzioni e di Scienze politiche e sociali).

Gli “Studenti indipendenti” però non sono gli unici vincitori di queste elezioni: bassissima è la percentuale emersa di partecipazione degli studenti alle votazioni. Meno del 10%, infatti, degli iscritti all’Ateneo, aventi diritto, si è recato ai seggi per esprimere la propria scelta politica e le proprie preferenze. Un dato preoccupante, che conferma il ridotto coinvolgimento nelle questioni di politica universitaria degli studenti di Unito, nonostante le opportunità offerte dallo stesso Ateneo che ha predisposto nei giorni di votazione sistemi di voto telematici e spediti, proprio per incentivare la partecipazione, ma con scarso successo.

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 Francesca Ranieri