Snapchat Spectacles: Innovazione Tecnologica o Minaccia alla Privacy?

L’idea di un paio di occhiali che possa ospitare una microscopica videocamera non è sicuramente nuova. Cinematografia e letteratura, negli ultimi trent’anni, hanno più volte raffigurato tali oggetti; normalmente messi nelle mani di abili spie ed efficientissimi agenti segreti.

Con ogni nuovo cattivone sconfitto e malefico piano sventato, gruppi di lettori e spettatori si sono spesso trovati a desiderare un paio di smartglasses. Potrebbe essere questo il motivo che ha portato alla realizzazione di Snapchat Spectacles; ultima trovata della famosa compagnia con sede a Los Angeles.

Un Nuovo Modo Per Condividere Momenti Preziosi

Lo scopo principale di Snapchat Spectacles dovrebbe essere, almeno secondo le menti dietro al progetto, quello di facilitare la condivisione di momenti importanti. Mettere una mano in tasca oppure esplorare la propria borsa alla ricerca del cellulare, infatti, non è sempre un’azione possibile o facile da eseguire.

Snapchat Spectacles fornisce un’alternativa. Gli occhiali possono essere tenuti addosso durante l’intera giornata e richiedono la pressione di un singolo pulsante per venire attivati. Una volta online, questo gadget è in grado di catturare fino a 10 secondi di video. Il mondo, esattamente come apparirebbe ai propri occhi, può quindi essere condiviso con amici, amori e sconosciuti curiosi.

Una volta registrato, il video viene processato e direttamente aggiunto all’account associato agli occhiali. L’aspirante regista non dovrà quindi fare altro che rilassarsi ed attendere la reazione dei propri amici. Il prodotto finale sarà disponibile tra le stories, dando a tutti i contatti la possibilità di guardarlo per le successive 24 ore.

Dubbi e Preoccupazioni

Proprio come l’avvento di action cameras quali GoPro et similia, la presentazione di Snapchat Spectacles ha lasciato al pubblico una serie di dubbi e domande. Tra i più evidenti svantaggi di questo prodotto, la relativa semplicità con cui si potrebbe invadere la privacy di altri individui sembra essere il più preoccupante.

Snap Inc. ha voluto ovviare al problema piazzando una striscia di LED su uno dei lati del proprio gadget. Questi si illuminerebbero durante la registrazione, segnalando a chiunque si trovi nelle vicinanze il fatto che le proprie azioni potrebbero essere incluse in un video. La scelta lascia comunque a desiderare: in condizioni di luce particolari potrebbe essere difficile distinguere i LED da un riflesso o da altre fonti luminose.

Il fenomeno del sexting ha, inoltre, da sempre contribuito al successo di quest’app. Sarebbe dunque riduttivo non analizzare gli effetti di Snapchat Spectacles su tali utenti. La facoltà di catturare video a mani libere, infatti, porterebbe quasi sicuramente ad un aumento del porno POV amatoriale presente in rete. La condivisione di questo materiale tra adulti consenzienti non creerebbe alcun problema e potrebbe favorire maggiore libertà sessuale. I frequenti episodi di hacking, però, ai quali il servizio è sempre stato suscettibile, potenzialmente metterebbero a rischio la reputazione di migliaia di utenti.

In Conclusione

Snapchat Spectacles non sembra essere molto diverso da altri prodotti che promettono la cattura e condivisione automatica di video. Esattamente come essi, questo nuovo gadget può potenzialmente essere usato per infastidire, discreditare o molestare altri individui.

Mentre alcuni sceglierebbero di fidarsi del buon senso che caratterizza l’Homo Sapiens medio; facile rimane immaginare come ristoranti, bar ed uffici possano vietarne l’uso all’interno dei propri locali. Queste preoccupazioni rimangono comunque solo su carta: Snapchat Spectacles non è, almeno per il momento, disponibile in terra italica.

Alessandro Cossidente