Titanic, the artifact exhibition

Tutti noi almeno una volta abbiamo visto Titanic, diretto da James Cameron, e ora è possibile fare un viaggio nel relitto più famoso del mondo. Dal 18 marzo al 25 giugno Titanic – the artifact exhibition porta a Torino  gli oggetti autentici della nave e la ricostruzione in scala delle sale e del transatlantico. La mostra, allestita in Promotrice delle Belle Arti, fa parte di un serie di eventi internazionali e ha già avuto più di milioni di visitatori in tutto il mondo.

wp-image-2053324409jpg.jpgIl primo ‘900 fu un epoca di profondo rinnovamento dal punto di vista tecnologico: dall’automobile agli aerei, dal cinema al campo navale, il quale non era da meno. In Inghilterra -per garantirsi il dominio sulle tratte oceaniche- la società White Star Line progettò presso i cantieri navali di Harland and Wolff di Belfast tre navi di lusso: l’Olympic (la nave fortunata, l’unica a non affondare),  il Britannic (utilizzata come nave ospedaliera durante la prima guerra mondiale) e il Titanic. Le tre navi erano pressoché identiche: con i  269,9 m in lunghezza e 28 m in larghezza dello scafo, il Titanic era considerato il più grande transatlantico del mondo, oltre che il più lussuoso. La seconda classe infatti poteva competere con la prima classe di molte navi. Era inoltre la massima espressione della tecnologia del tempo.

La nave fece il suo viaggio inaugurale, il primo e l’ultimo, partendo il 10 aprile 1912 dal porto di Southampton, con il prognostico di arrivare otto giorni dopo a New York. Il comandante era Edward John Smith, al suo ultimo viaggio prima della pensione. Il 14 aprile 1912 il Titanic affondava a 200 miglia dalla costa. Circa 1520 passeggeri persero la vita, tra di essi 38 italiani. Molte le cause del naufragio: forse tra queste il fatto che i più, compreso l’equipaggio, ritenevano il Titanic inaffondabile. Inoltre dei molti allarmi iceberg solo alcuni arrivarono al ponte del capitano. Le spedizioni per il recupero furono otto: negli anni 1987, 1993, 1994, 1996, 1998, 2000, 2004 e 2010. L’ultima è stata fatta dall’istituto oceanografico Woods Hole con l’obbligo di preservare la memoria del Titanic, portando alla luce oltre 4.000 oggetti dal fondo dell’oceano.

 Per saperne di più sulla nave e sui suoi passeggeri consigliamo una visita alla mostra!

Valentina Ribba