Sul “powerscaling” e il”patto narrativo” (parte 2)

,

Prendere le fantasie molto sul serio

Chi fa powerscaling cerca nelle varie opere dettagli che possano permettere di fare valutazioni. Pertanto, l’intento artistico e autoriale passa in secondo piano. Si comincia a trattare il mondo narrativo, piuttosto che come la semplice scenografia nella quale è ambientata una storia, come una vera e propria realtà a sé. Bisogna anche stare attenti a traduzioni e adattamenti, i quali potrebbero aver trascurato accidentalmente sfumature di significato fondamentali.

Questi aspetti del powerscaling risaltano ancor di più quando si prova a paragonare livelli di potenza in più sistemi magici provenienti da opere diverse. Il numero di regole da considerare aumenta; si devono inoltre confrontare assiomi che non hanno alcun legame narrativo. Per fare un esempio: chi è “più forte” tra Voldemort e Superman?

Se Clark Kent non sapesse che l’incantesimo proibito “Avada Kedavra” uccide instantaneamente, riuscirebbe a prevenire il pericolo o morirebbe? La sua etica gli permetterebbe di uccidere il Signore Oscuro in fretta o finirebbe per risparmiarlo, rischiando la vita?

Di nuovo, non conta più ciò che i personaggi rappresentano narrativamente: essi vengono considerati come insiemi di regole e parametri da studiare e modulare per derivarne soluzioni coerenti con gli stessi. Ci si chiede:

“Come avrebbe agito in questa circostanza il tal personaggio se si fosse trovato nella tal situazione?”, “Come si comporterebbe se questo specifico aspetto del suo carattere fosse diverso?”.

La storia di riferimento, i suoi significati, i suoi equilibri e il ritmo del racconto vengono totalmente ignorati.

Quanto può diventare complesso il “powerscaling”?

Passiamo ora in rassegna qualche ulteriore esempio di potere magico, per vedere fin dove la fantasia si può spingere.

Nel manga Record of Ragnarok, il potere più peculiare del sovrano Qin Shi Huang è la capacità di percepire le emozioni altrui. Queste si manifestano sul suo corpo come bruciature. L’intento è raccontare l’empatia come la qualità più importante di un grande re.

Con l’allenamento, egli ottiene un perenne vantaggio stratetico, in quanto impara a vedere il flusso del Chi nei corpi altrui, riuscendo a capire in che punto sia meglio colpire per abbattere l’avversario.

Qin Shi Huang è una reinterpretazione dell’omonimo re, realmente esistito, che nel 221 A.C unificò la Cina per la prima volta. Il potere magico conferitogli dagli autori non è poi così originale, se comparato a quelli che stiamo per vedere.

L’esercito di terracotta più famoso del mondo, nel mausoleo del “primo imperatore della dinastia Qin” | Marco Alifuoco | Dominio pubblico

Spostiamoci nel mondo di Jujutsu Kaisen, di cui abbiamo parlato in un recente articolo. Troviamo qui Aoi Todo, uno stregone in grado di scambiare di posto due entità (persone o oggetti), purché sufficientemente vicine. Tale tecnica si attiva ogni volta che Todo batte le mani.

Tale abilità permette di creare molte situazioni interessanti e peculiari. Un buon esempio è l’occasione in cui Todo si teletrasporta al posto di un sasso lanciato a massima forza, ereditandone la quantità di moto in un devastante calcio volante.

Passiamo a My Hero Academia, un manga molto attento alla “realisticità fantascientifica” del proprio mondo narrativo. Qui i superpoteri si manifestano come quirk, modifiche genetiche che conferiscono al corpo capacità speciali (la manipolazione del vento, dell’elettricità…).

Nel volume 34, l’autore Kōhei Horikoshi — come Rick Riordan, nell’esempio descritto nello scorso articolo — rompe gli schemi che lui stesso ha impostato introducendo Stars and Stripe, una supereroina il cui potere è la capacità di imporre delle regole definite a voce, come:

«Da adesso, l’aria non potrà più esistere per cento metri davanti a me!»
«I laser si possono tenere in mano!»

La versalità narrativa di questo quirk è sconfinata, ma tale vantaggio è legato all’impossibilità di una giustificazione fantascientifica, poiché si tratta di un potere che per definizione può rompere qualunque legge della fisica arbitrariamente, in maniere sempre diverse.

Il personaggio di Stars and Stripe risulta meno “coinvolgente” di tanti altri, siccome risulta difficilissimo, per chi legge, intuire quali siano i limiti di applicazione del suo quirk (e dunque fare un powerscaling corretto). Infatti, quando in una storia tutto è possibile, per l’autore sarà molto faticoso riuscire a stupire il suo pubblico.

D’altronde, può capitare che chi scrive una storia si affezioni troppo a una propria idea azzardata. Così, anziché scartarla e procedere oltre, la inserisce comunque nel racconto, complicandosi la vita. Nulla vieta che un autore cada vittima, come accade al suo pubblico, della simpatia che prova per i suoi stessi personaggi.

Simpatia e obiettività nella valutazioni tecniche

Può darsi che qualche lettore, anche il meno avvezzo alla narrativa fantastica, si sia già trovato a compiere operazioni di powerscaling in uno spazio concettuale molto più noto e immediato da comprendere: lo sport.

Chi è “il più forte” tra Lionel Messi e Cristiano Ronaldo?

Questa domanda è stata al centro della rivalità calcistica fra i due, una delle più infuocate di sempre. Per quasi una decina di anni, Leo e Cr7 si sono scontrati con le loro squadre storiche, Barcellona e Real Madrid, sia ne La Liga spagnola che nella Champions League.

In qualsiasi discussione a riguardo, nel tentativo di rispondere a questa domanda, sembra impossibile non lasciarsi influenzare dalla simpatia personale che si prova per i giocatori, o dalla propria tifoseria. Come compiere, dunque, una valutazione oggettiva?

Calciatori famosi scelgono tra Messi e Ronaldo in una compilation di “SommitSports”

Anche i giocatori possono essere ridotti a insiemi di statistiche: gol, assist, velocità, precisione, resistenza — come accade in videogiochi come Fifa e PES. Si rischia, però, di considerare le prestazioni migliori come fossero dati immutabili e ripetibili all’infinito. Peccato che, nella realtà, la forma fisica fluttua, le dinamiche di squadra cambiano, e l’umore o un infortunio possono stravolgere l’esito di qualunque partita in maniera imprevedibile.

Forse a parlare potrebbero essere le carriere. Se guardiamo ai trofei vinti, e in particolare ai palloni d’oro, sembra risultare in maniera evidente che Messi sia “migliore” di Ronaldo. Tuttavia, molto dipende dall’accezione che si dà a questo termine. Non esiste sport che sia meritocratico in senso assoluto, poiché il percorso di ognuno dipende, anche, dalle sue condizioni di nascita. In questo senso, il giocatore “migliore” potrebbe essere quello in grado di adattarsi meglio alla situazione, riuscendo a trionfare nonostante tutto – anche se i fan più affezionati avranno sempre qualcosa da ridire.

E quindi?

Insomma, giunti alla fine di un powerscaling — sportivo, narrativo, coinvolgente uno o più mondi — si avrà una classifica di personaggi in termini di potenza; oppure delle Tier List, ossia delle suddivisioni per “categorie di competenza”; un po’ come le cinture colorate delle arti marziali, che permettono di distinguere a colpo d’occhio un neofita da un praticante esperto.

Wikipedia ci offre un “powerscaling” di alcuni frutti. Ma che performance sta misurando? | BappleBusiness | Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license

In un modo o nell’altro, si avrà completato un divertente esercizio di logica e, in caso lo si sia fatto in compagnia, forse più di un’amicizia sarà stata messa alla prova. Ne sarà valsa la pena? Ai lettori l’ardua sentenza.

Emanuele Pilan

Fonti

Horikoshi Kōhei, My Hero Academia Vol. 34, Bosco, Star Comics, ottobre 2022, capitolo 330 “Io e Io

Qin Shi Huang, fandom.com, 8 luglio 2025, ultima consultazione: 31 maggio 2026, link: https://record-of-ragnarok.fandom.com/wiki/Qin_Shi_Huang

Rowling “J.K.” (traduzione: Daniele Serena) Harry Potter e il calice di fuoco (Harry Potter and the Goblet of Fire), Milano, Adriano Salani Editore, 2001, pp. 185-189.

Rowling “J.K.” (traduzione: Masini Beatrice) Harry Potter e l’ordine della fenice calice di fuoco (Harry Potter and the Order of the Phoenix), Milano, Adriano Salani Editore, 2003, pp. 796-799.

Superman’s Powers and Abilities, fandom.com, 2 Marzo 2023, ultima consultazione: 18 maggio 2026, link: https://superman.fandom.com/wiki/Superman%27s_Powers_and_Abilities

Rispondi

ti potrebbero interessare

Scopri di più da The Password

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere