Food Porn

Il food porn è un termine usato per descrivere un’ossessione per il cibo tale da rasentare la pornografia. Lo scopo? Far venire l’acquolina in bocca a chi guarda.

Il termine food porn fu coniato nel 1984 per il libro Female Desire: Women’s Sexuality Today, dalla scrittrice femminista Rosalind Coward. Per la scrittrice, l’estetica del piatto diventa più importante di chi lo ha preparato e paragona il desiderio di mangiarlo al desiderio sessuale.

Negli ultimi anni il fenomeno del food porn è cresciuto in maniera esponenziale: da Facebook/Instagram alla televisione, dai libri ad Internet oggi si trovano immagini di cibo.

Dal 2012 è nato anche un sito in cui postare queste immagini: Pictures of hipsters taking pictures of food. Regole del sito? Postare foto di persone che fotografano il cibo nei ristoranti…

La vista del cibo scatena la salivazione, il rilascio di succhi gastrici e accende quelle aree del cervello adibite al gusto, oltre ad aumentare l’appetito, facendo venire fame anche a persone che hanno appena finito il pasto. È come se noi mangiassimo veramente ciò che vediamo soltanto con gli occhi.

Nelle persone che sono sempre a dieta quest’eccesso di immagini può causare crisi bulimiche; in oltre la maggior parte delle immagini sono di cibi non proprio salutari: le ricette sono incredibilmente caloriche e piene di grassi saturi.

Molti ad oggi i ricercatori che studiano questo fenomeno, ma la domanda resta: si tratta di dipendenza o di moda?

Valentina Ribba