Oltre 1984: tre film distopici poco conosciuti

Telegiornali e notizie quotidiane ci ricordano che non viviamo esattamente in una società utopica; eppure sempre meglio della dittatura di Orwell in 1984 (1984), oppure dello strano mondo governato dai primati in Il pianeta delle scimmie (1968).
Oggi parliamo di distopie nel mondo del cinema. Da quelle più famose e indirizzate agli adolescenti come la serie degli Hunger Games, ai capolavori del cinema tedesco come Metropolis (1927), le distopie hanno popolato l’immaginazione di generazioni di autori, fomentata da temi attuali dell’epoca: politica, disastri naturali, potere, religione… Tutto ciò poteva – e può – rappresentare il fulcro di una terribile società distopica.
Con questo articolo, The Password vorrebbe parlarvi di qualche film che presenta idee di distopia leggermente diverse dal solito.

Brazil (1985)
Nonostante il poco successo negli USA, questo film è diventato un cult tra gli appassionati del genere fantascientifico. Diretto da Terry Gilliam, il titolo si riferisce alla canzone “Aquarela do Brasil” di Ary Barroso. Questa canzone diventa un inno alla libertà dalla vita di ufficio in cui vengono confinate le persone in questa distopia burocratica. Impiegato devoto al proprio lavoro di scrivania, la vita di Sam Lowry cambia quando avviene un errore all’interno dell’intricata burocrazia dell’agenzia in cui lavora; da quel momento Sam inizia a fare strani sogni a occhi aperti popolati da un giovane donna. Senza rendersene conto, Sam utilizza questi sogni come evasione dalla realtà grigia e superficiale che lo attende tutti i giorni.
Riuscirà a scappare definitivamente e a conquistare la propria libertà?

Dark City (1998)
Uscito appena un anno prima del più famoso Matrix (1999) – con cui alcuni critici hanno visto diverse similarità –, questo film distopico e fantascientifico dalle atmosfere noir è stato diretto Alex Proyas. John Murdoch si risveglia senza memoria nella vasca di una stanza di hotel. Accanto a lui c’è il cadavere di una donna. Murdoch non sa chi è, né come ha fatto a finire in quelle circostante; tantomeno sa chi sono gli uomini vestiti di nero che lo inseguono e che si fan chiamare “Stranieri”. Murdoch comincia così il suo viaggio per ritrovare la memoria in una città in continuo cambiamento, dove le persone sembrano cambiare lavoro in poche ore e dove non sorge mai il sole.

Equilibrium (2002)
Diretto da Kurt Wimmer, Equilibrium presenta una distopia in cui le persone hanno smesso di provare emozioni. Siamo nell’anno 2072. A seguito di un furioso conflitto nucleare, i superstiti hanno deciso di fondare una società priva di aggressività, e perciò di guerre. Ai cittadini viene imposto di prendere quotidianamente una droga, il Prozium, che sopprime ogni emozione; per renderne permanente gli effetti, è stata vietata ogni forma d’arte.

equilibrium-prozium
Preston (Christian Bale) che stringe tra le dita una boccetta di Prozium

John Preston è un Cleric e il suo scopo è mantenere l’ordine nella società, ma tutto il suo credo viene messo in discussione quando il proprio collega sceglie di morire piuttosto che rinunciare a un libro di poesie. Preston comincia a chiedersi cosa abbia spinto il suo collega a fare quella scelta e se vale la pena di provare sentimenti.

Federica Messina