TOeat&drink – All you can chinese

Se pensavi di trovare un articolo che ti narrasse l’inverosimile sulla cucina cinese: cambia articolo e vai qui. Se pensavi di trovare un articolo con una valutazione stile Trip Advisor, idem. Se ti vuoi sorbire una stupida storiella di un ragazzotto che pensa di saper scrivere, allora continua pure.

Sono un quasi giovane infermiere e di recente sono stato al Lago Maggiore. Sul lungo lago sono presenti, con una densità indescrivibile, ristoranti e ristorantini con specialità di pesce. Questa lunga serie di locali romantici ed eleganti sono inondati dai turisti tedeschi e internazionali, pronti a gustare la rinomata cucina italiana. Peccato che quei piatti preparati accuratamente non abbiano nulla a che fare con la vera cucina italiana. Parola di italiano.

Cosa voglio dire con tutto ciò? Ve lo spiego raccontandovi un’altra storia.
Durante il mio soggiorno di diverse settimane a Berlino, ho avuto un bisogno fisiologico di pasta alla carbonara, perciò ho deciso di andare in cerca di un  ristorante italiano o equipollente. Trovato quello che cercavo, affamato come un lupo, mi sono fiondato dentro e ho ordinato la mia ghiottoneria. Non avevo aspettative, o almeno così credevo. Se non vivete su Marte, sapete benissimo come si cucina una pasta alla carbonara. Vi dico solo: fette di prosciutto cotto sopra alla pasta. Fate le vostre riflessioni e immaginate il mio sconforto.

Perciò, traumatizzato da questa esperienza sensoriale e gustativa, torno in Italia con una riflessione banale quanto questo articolo: in base a quali criteri devo scegliere un ristorante straniero? La risposta è ovvia: basandoti su quante persone della stessa nazionalità ci vanno a mangiare.

Una tipologia di ristorante molto comune sono i ristoranti cinesi. Quei maledetti cinesi che assumono solo connazionali, che sono sempre aperti, cucinano animali da compagnia, usano ingredienti scadenti, ma sono economicamente convenienti.  Sono migliaia, come i cinesi stessi: una scelta mastodontica, un accumulo di possibilità che lascia solo perplessi e indecisi sul dove andare a mangiare. Se utilizziamo il saggio ragionamento di prima, la domanda viene spontanea: dove si trova ‘sto ristorante cinese dove vanno a mangiare i cinesi?

Wang Jiao. Per trovarlo devi recarti in Piazza XVIII Dicembre e annusare l’aria, sarà lei a portarti da lui. Oppure puoi seguire un numeroso gruppo di cinesi.

Luca Peluso

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. roseegladioli ha detto:

    Innanzitutto questo non mi sembra il modo giusto di iniziare un articolo.
    Ho dato un’occhiata al vostro blog e questo post mi sembra diverso e scritto molto peggio.
    Non capisco perché denigrare così autore e articolo, facendo passare ai visitatori la voglia di leggere. Oltretutto l’autore parla molto delle sue esperienze personali, usando il post come una sorta di diario.
    Ho poi trovato molto inappropriato e razzista il commento sui cinesi. Sarà stato ironico, ma è comunque di pessimo gusto.

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    1. Luca Peluso ha detto:

      Il tono grezzo e provocatorio è stato scelto proprio come stile, consapevole anche del fatto che sarebbe potuto risultare di cattivo gusto. Mi dispiace che tu abbia avuto una cattiva valutazione sul mio articolo. Ti invito, se vuoi, a leggere i miei prossimi articoli, che saranno di tutt’altro tono. Inoltre non vi erano assolutamente intenzioni razziste, che sono quanto di piú lontano dalle mie ideologie e da quelle del giornale stesso!.

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