7 passi per sopravvivere alla tesi

La tesi è la conclusione di un percorso lungo e spesso faticoso chiamato laurea. Soprattutto quando si finisce la triennale, si è impreparati al cospetto di questa formalità (perché davvero, non è altro se non questo) e si viene presi dal panico di non sapere da che parte cominciare. Ma niente paura! The Password oggi vi spiegherà 7 trucchi per sopravvivere alla tesi e magari per fare anche un buon lavoro, di cui essere davvero soddisfatti.

  1. La scelta del relatore: Scegliere colui o colei che vi accompagnerà in questo ultimo progetto è una cosa fondamentale per vivere al meglio il periodo della stesura tesi. Scegliete qualcuno che, oltre ad avere le competenze che vi interessano (deve essere infatti in grado di seguirvi nel vostro argomento), sia anche sufficientemente comprensivo e umano. Passerete in sua compagnia parecchi mesi, vi scambierete innumerevoli email, ogni parte del vostro lavoro verrà vagliata da lui e, se avrete dubbi, dovrete essere certi di avere al vostro fianco una persona di cui fidarvi, e soprattutto a cui interessi davvero accompagnarvi durante la stesura della vostra tesi.
  2. L’argomento: Scrivete di qualcosa che vi piace. In ogni caso, dopo mesi di ricerche, avrete vagamente la nausea riguardo al vostro argomento, quindi se già non vi piaceva in partenza, sarà molto più difficile portare a compimento il vostro lavoro. Se sceglierete una tesi che vi appassiona e vi stimola, anche il risultato finale sarà decisamente più soddisfacente e migliore per la commissione.
  3. La bibliografia: Per stendere una buona tesi, dovrete avvalervi di numerosi riferimenti bibliografici. Siccome dovrete giustificare ogni citazione fatta, non appena trovate qualcosa che vi interessa, segnatevi subito nome, cognome, titolo del testo, data, casa editrice e luogo di pubblicazione. Questo vi eviterà dello stress al momento della redazione della bibliografia, perchè avrete già tutto perfettamente catalogato e basterà trascriverlo in ordine alfabetico.
  4. L’introduzione: Per quanto possa sembrare innaturale, è l’ultima cosa a cui pensare. Quando avrete pronta la vostra tesi, solo allora potrete dedicarvi ad essa. Sarà più facile descrivere i vostri obiettivi e ciò che veramente avete ottenuto, ma anche descrivere che cosa tratterete nei singoli capitoli (mentre all’inizio le idee saranno giustamente un po’ confuse)
  5. Fare domande: Fatevi aiutare. Ricordatevi del punto 1: avete un relatore, e se l’avete scelto bene, sarà ben lieto di aiutarvi e di indirizzarvi al meglio durante il vostro lavoro.
  6. I pareri esterni: Anche se nessuno dei vostri congiunti ha idea di che cosa stiate trattando nella vostra tesi, alla fine del vostro lavoro, fatelo leggere a qualcuno. Questo servirà a farvi capire se il vostro contenuto risulta organico e chiaro anche a un estraneo che non padroneggia la materia.
  7. La burocrazia: Informatevi per tempo sulle procedure necessarie per fare la domanda di laurea e la consegna della tesi. Ci saranno molte pagine da compilare, molti fogli da stampare e scansionare e il sito dell’università non sarà sempre dalla vostra parte, purtroppo. Però, se vi documenterete in anticipo, sarete pronti a ogni evenienza e sarà molto più agevole completare le procedure burocratiche.

Detto questo, se siete giunti alla stesura, la maggior parte del vostro lavoro da studente è stato svolto. La tesi deve essere solo una ciliegina sulla torta del vostro percorso accademico. E ricordatevi che un laureato è solo uno studente che non si è mai arreso.

Veronica Repetti

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