Perchè abbiamo bisogno di film come Sliding Doors?

Nonostante si tratti di un film del 1998, Sliding Doors si è aggiudicato un posto nella storia del cinema come emblema del caso e del destino. Diretto da Peter Howitt, narra la storia di Helen, giovane donna in carriera che un giorno perde il proprio lavoro a causa di una sciocchezza. Helen decide così di tornare a casa prima del solito usando la metropolitana ed è qui che il suo destino si scinde. Inizialmente vediamo la giovane che non riesce a fare in tempo per le porte della metro, che si chiudono davanti al suo naso. Subito dopo, tornando indietro con la pellicola, si vede una Helen che invece riesce a salirci per un pelo. Da qui in avanti il film si articolerà in due vite parallele molto differenti tra loro, scisse proprio dalle sliding doors che cambieranno il destino delle due Helen, ormai separate. Nel primo caso Helen opta per un taxi, ma nell’attesa viene quasi derubata e resta ferita, ritardando il suo ritorno a casa. Nel secondo caso, avendo preso la metro, giunge a casa con grande anticipo, trovando il suo fidanzato Jerry impegnato in un rapporto sessuale con la sua ex. il-film-damore-sliding-doors-1998-L-X1NUUIE’ inutile sottolineare come nel primo caso il connubio degli elementi permetta a Jerry di non farsi scoprire, facendosi trovare a casa solo. Il film prosegue alternando i due scenari di vita di Helen: uno in cui la protagonista ignara dell’adulterio si umilia in lavori che non la soddisfano, continuando a mantenere Jerry (che promette di star scrivendo il libro che li renderà ricchi) e l’altro in cui Helen lo lascia, trasferendosi da un’amica per ricominciare la sua vita e forse anche un nuovo rapporto amoroso.

Ma ritornando alla domanda del titolo: perchè un film del genere continua ad attrarre il pubblico anche dopo vent’anni dalla sua uscita? Probabilmente perchè tutti ci sentiamo indissolubilmente legati agli eventi, spesso non in nostro potere, che si potrebbero ripercuotere sulla nostra vita in maniera preponderante. Tutti ci sentiamo un po’ Helen quando pensiamo “e se fossi riuscito a prendere quel pullman?”. La vera novità del film, comunque, non risiede nella situazione paradossale di una vita cambiata dalle porte del la metro, quanto in un graduale ricongiungimento degli eventi. Un po’ come per dire “se doveva succede, succederà comunque, a prescindere da tutto il resto” e in questo senso Sliding Doors ci vuole parlare di questo: anche se gli eventi sono molteplici e spesso avversi, noi abbiamo un controllo sul nostro destino. Le nostre scelte, le nostre propensioni e i nostri pensieri ci porteranno al nostro traguardo, anche se in un giorno triste perderemo il treno.

“Ricordi cosa dicevano i Monty Python?”
“Che la vita non può che migliorare?”
“No… Nessuno si aspetta l’inquisizione spagnola”.

Veronica Repetti

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Paroledipolvereblog ha detto:

    Come dimenticarlo è stupendo

    Mi piace

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