Biotestamento: dopo anni di attesa, è legge 

Svolta epocale nel nostro Paese a seguito dell’approvazione anche in Senato del disegno di legge sul “fine vita”. Dopo anni di dibattiti, attese e polemiche, finalmente entrano a far parte del nostro ordinamento alcuni principi, volti a tutelare la libertà di ogni persona di scegliere se acconsentire a ricevere o rifiutare i trattamenti sanitari. Dopo la legge sulle unioni civili, l’Italia fa un altro passo verso la modernità.

Sono tanti i temi trattati. Analizziamoli in breve.

Consenso informato: Ogni persona ha il diritto di conoscere le proprie condizioni di salute e di essere informata in modo completo, aggiornato e a lei comprensibile. Il consenso informato è l’autorizzazione concessa dal paziente a ricevere un trattamento sanitario, sottoscritta dopo aver ricevuto dal personale competente tutte le informazioni sia sul proprio stato di salute sia sui trattamenti e le terapie disponibili (che cosa comportano? quali sono i rischi? quali i benefici?, etc). Con questa disposizione si prevede che il paziente ha diritto a rifiutare in tutto o in parte i trattamenti e di revocare il consenso in qualsiasi momento.

Disposizioni anticipate di trattamento. Le disposizioni anticipate di trattamento (Dat) sono l’espressione delle convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari che ogni adulto in grado di intendere e di volere può scegliere se rilasciare. Accettare o rifiutare le scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, incluse nutrizione e idratazione artificiali, sarà  consentito.  La legge prevede anche la nomina di un fiduciario che rappresenti il paziente con i medici. Esiste poi la possibilità  di ridiscutere le Dat col fiduciario qualora si presenti l’opportunità  di nuove terapie per assicurare la possibilità  di miglioramento delle condizioni di vita non disponibili nel momento della stesura delle DAT.

Accanimento terapeutico. Viene considerato accanimento terapeutico ogni ostinazione irragionevole nella somministrazione delle cure, quando si tratti di stati di salute del paziente poco promettenti.

Terapia del dolore.  Nei casi difficili è stabilito che il personale sanitario deve astenersi dal ricorso a trattamenti inutili e sproporzionati, ma è tenuto invece ad applicare terapie per diminuire le sofferenze del paziente fino alla sedazione profonda continua, la così detta terapia del dolore, ammessa anche contro la volontà  del degente. Sono state tante le discussioni nel panorama politico a riguardo di questo tema. Ma il Consiglio nazionale di bioetica (Cnb) ha zittito tutti: la sedazione profonda continua, che si estende fino alla perdita di coscienza del paziente, va ritenuta un trattamento sanitario e non va confusa con l’eutanasia o il suicidio assistito.

Nutrizione e idratazione artificiali. Nel 2007, la Società  Italiana di nutrizione parenterale ed enterale (Sinpe) dava questa definizione: La nutrizione artificiale (Na) è da considerarsi a tutti gli effetti un trattamento medico fornito a scopo terapeutico o preventivo. La Na non è una misura ordinaria di assistenza (come lavare o imboccare un malato non autosufficiente), si configura come un trattamento medico sostitutivo (come ad esempio la ventilazione meccanica e la emodialisi).  Di conseguenza anche questa tipologia di trattamenti può essere sospesa o interrotta qualora il paziente, maggiorenne, la rifiuti, così come continuata nel caso contrario.

Responsabilità  del medico e cliniche cattoliche. Il medico deve sempre rispettare la volontà espressa dal paziente, che sia di rifiuto o accordo per un determinato trattamento sanitario ed è, rispetto a ciò, esente da ogni responsabilità  civile o penale. Il paziente non può esigere che il medico disponga trattamenti contrari a norme di legge, alla deontologia professionale e alle buone pratiche clinico-assistenziali. Di conseguenza, il medico può essere obiettore di coscienza. Ma ciò non esime le cliniche e strutture sanitarie cattoliche dall’applicazione delle disposizioni della legge sul biotestamento.

E’ chiaro, dunque, che non è ancora inserita nel nostro ordinamento l’eutanasia legale e sono tante infatti le forze politiche che spingono per compiere quello che considerano l’ultimo passetto verso una legge perfetta (in particolare il M5S e le sinistre), da molti rappresentanti dei partiti considerato il momento più bello della Legislatura. Ma naturalmente, dall’altra parte, le opposizioni sono terrorizzate dalla possibilità che ciò accada: si prevede un 2018 veramente rivoluzionario.

Francesca Ranieri

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