Lovers Film Festival 2018, uno sguardo sulla bellezza della diversità

Martedì 24 Aprile si è conclusa a Torino la 33° edizione del Lovers Film Festival. Per cinque giornate consecutive le tre sale del Cinema Massimo, in Via Verdi 18, hanno raccontato attraverso la proiezione di 82 film provenienti da 25 paesi una realtà che molto spesso non è rappresentata o è distorta dai media, dall’informazione della TV e della stampa. Il tema cardine scelto per quest’anno è la rivolta e la rivendicazione della diversità attraverso la gioia; in un ambiente che non teme il dibattito, il cinema diventa dunque il mezzo attraverso il quale mostrare senza pudore la bellezza, una qualità che diventa essa stessa un mezzo di lotta.
La comunità LGBTQI ha avuto la possibilità durante queste intense giornate di alzare la voce e con coraggio conquistare e rivendicare i propri diritti attraverso l’arte, la cultura e il dialogo.
È stato un festival aperto a tutti, quello che si è appena concluso, capace di lasciare spazio a realtà più piccole, più locali, senza però perdere l’appoggio di grandi nomi; se l’opening night infatti ha visto fra i suoi ospiti Francesco Gabbani, preceduto da Pif e dalla sua intervista/dialogo sulla diversità, la closing night ha ospitato Valeria Golino e un concerto di Nina Zilli. Al regista americano Bruce Hensel, arrivato a Torino per presentare Beyond the Opposite Sex – film che racconta come la vita dei due protagonisti sia cambiata dopo l’operazione subita 14 anni prima e raccontata nel suo precedente lavoro The Opposite Sex -, si affiancano nomi italiani di spicco quali Platinette, presente alla visione del documentario Essere Divina, storia di un singolare istituto di Milano in cui viene insegnata l’arte di trasformarsi in una Drag Queen.
In questo progetto che appare capace di trovare un posto proprio a tutti, ai film ancora privi di visto di censura (e quindi non consentiti ai minori di 18 anni) si contrappone l’evento di domenica mattina 22 Aprile, quando in collaborazione con Famiglie Arcobaleno, Giovani Genitori e Rete Genitori Rainbow in sala 1 è stato proiettato, davanti a bambini di ogni età, Il toro Ferdinando, un divertente quanto profondo film d’animazione incentrato sul tema del dover essere, del rinunciare alle proprie inclinazioni per uniformarsi a ciò che la società ti impone.
In un programma così fitto non è mancato però un tocco puramente torinese: accompagnata dai ballerini della prima Kiki House di Torino, Elvira, un’associazione culturale no-profit, ha presentato fuori concorso il suo corto intitolato Savoia. Un successo strepitoso, che ha portato ad un sold out di biglietti già tre giorni prima della proiezione, sinonimo di grande abilità e presa sul pubblico.
Nonostante l’apertura sia stata anticipata da scritte di dubbia provenienza, ma chiaramente antagoniste alla tematica del festival, anche quest’anno il Lovers chiude le porte e dopo aver incassato un altro successo invita tutti a non negare ciò che si è, portando avanti con coraggio e determinazione le proprie idee. Augurandosi di non aver annoiato, dà appuntamento al prossimo anno.

Daniela Perazzo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...