A cosa servono le “Storie per bambine ribelli”

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C’erano una volta due bambine, Elena e Francesca. Dopo essere nate ed aver vissuto in Italia, si trasferirono entrambe negli Stati Uniti per studiare, e dopo essersi conosciute, per lavorare insieme a dei progetti che innovassero il mondo dell’educazione e dei giochi per bambini. Un bel giorno, decisero di buttarsi in una grande avventura, che avrebbe richiesto il sostegno di molte persone, e che lo ricevette! Il libro di “Storie delle buonanotte” che avevano in testa divenne realtà grazie all’aiuto di tantissime persone e delle loro donazioni. Così, dalla collaborazione di tante donne e tanti uomini, di tante bambine e bambini, è nato “Storie della buonanotte per bambine ribelli – 100 vite di donne straordinarie”.

Questa breve storia potrebbe benissimo figurare tra le tante narrazioni di donne, dalle giovanissime alle molto anziane, che con il loro coraggio, la loro creatività e il loro potere, hanno segnato la nostra storia, antica e recente. Questa raccolta è corredata e arricchita da bellissime immagini create da tante illustratrici che hanno deciso di prendere da parte al progetto di Elena Favilli e Francesca Cavallo, scrittrici italiane, creatrici del Timbuktu Labs.

Il libro ha avuto un enorme successo, tanto da spingere le autrici a scriverne un secondo, e forse ancora di più. Ma perché queste storie piacciono tanto? Cosa c’è di tanto speciale?

Guardando oltre la retorica femminista che vuole giustamente spingere tante bambine (e bambini) a puntare in alto, a non arrendersi, portando degli esempi diversissimi tra loro di grandi persone, le storie sono semplicemente stupende. Nella loro semplicità, narrate appunto come fossero delle fiabe, queste storie commuovono, ispirano sentimenti belli, grandi aspirazioni, e tanta poesia.

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Il nostro periodo storico verrà ricordato per tante cose brutte, ma c’è qualcosa di cui andare fieri: la grande spinta verso l’equità di genere che sta portando molta consapevolezza, sta aprendo molti occhi e molte orecchie, e senza alcun dubbio, aiuterà moltissimo le giovani donne di domani a sentirsi di avere tutto al mondo a disposizione, di poter fare tutto quello che vogliono con l’impegno necessario, senza essere discriminate perché donne. Ogni tanto, a donne grandi e piccine, fa bene sentirselo ripetere, e proprio a questo serve avere una copia di “Storie della buonanotte” sul comodino: ad averne conferma, 100 volte, una grande donna dopo l’altra.

Potete vedere gli altri progetti di Elena e Francesca su www.timbuktu.me. Mentre per entrare a far parte della tribù di “Rebel Girls” su Facebook vi basta cliccare qui, o seguire @rebelgirlsbook su Instagram.

Anna Contesso

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