Luci e profondità: i paesaggi della Normandia tradotti dai pittori impressionisti

Domenica 17 giugno è terminata la mostra allestita al forte di Bard “Luci del Nord. Impressionismo in Normandia”. La redazione di The Password ha avuto il piacere di visitare la rassegna e ha notato entusiasta come l’allestimento abbia saputo esaltare le prestigiose opere esposte. Ognuna di queste è stata valorizzata e integrata perfettamente con le altre, regalando ai visitatori un’esperienza unica e indimenticabile.

La mostra, che aveva come sede il noto forte, voleva sviluppare un tema paesaggistico, quello della Normandia e dei suoi straordinari e contraddittori scenari. In questi luoghi, infatti, la forza della  terra si scontra con la rivolta marina, i raggi del sole accarezzano le superfici limpide delle acque, i venti deformano energici le nubi grigie. Queste assumono le forme vorticose  che noi ritroviamo descritte dai più grandi artisti impressionisti.

All’ interno delle sale erano esposti più di settanta capolavori legati a grandi nomi dell’arte del XIX secolo: Monet, Renoir, Bonnard, Boudin, Corot e molti altri. Le personalità che caratterizzavano la mostra erano di pittori anticonformisti. Essi, negli anni a cavallo tra Otto e Novecento, decisero di confrontarsi direttamente con la realtà, escludendosi dal panorama accademico del tempo. Imbattendoci nei capolavori esposti siamo stati coinvolti ed emozionati dalle pennellate spontanee e vibranti, dai colori intensi ed eloquenti. La realtà si risveglia con vigore in queste tele, esse ridefiniscono la semplicità della superficie facendo emergere l’essenza dell’essere, traducendo un vero ideale attraverso l’apparenza reale delle forme.

Allora come oggi la percezione dell’esteriore deforma lo spirito, definisce un trasporto sentimentale. La restituzione delle dimensioni paesaggistiche normanne coinvolge  l’animo in un’ esperienza trascendentale. Lo trasporta nelle profondità abissali delle terre brune, nelle angoscianti rivolte marine e poi lo eleva fino al cielo. Gli spazi celesti si aprono tra i turbini convulsi delle nuvole, vertiginosamente. La luce che il sole irradia incontra le superfici, dona loro colore, significato e dignità. Così è possibile riscoprire lo straordinario mondo dell’apparenza. Il mondo ovvio evitato dagli accademisti, il mondo che gli artisti rivoluzionari scoprirono non essere così ovvio, ma, al contrario, ricco, vero, profondo.

In questi quadri gli impressionisti seppero restituire una traduzione autentica del reale, il pennello di questi artisti non scese a compromessi, si confrontò lealmente con la natura e seppe alle volte superarla in grandezza. La mostra che ha appena avuto termine a Bard è una suprema espressione di realismo. La redazione ha constatato con entusiasmo di aver vissuto un’esperienza unica e coinvolgente. Siamo quindi ancora una volta grati agli artisti e a chi sa trattare e valorizzare le loro opere. Grazie alle personalità che contraddistinguono il mondo dell’arte, infatti, è possibile accedere ad uno stato tale da elevare l’animo verso nuove e inesplorate dimensioni.

Angela Calderan

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