ANDIAMO A CENA FUORI (salvando il portafoglio)? A Torino, of course

Nel corso del mio quinto anno a Torino come studentessa fuori sede, mi sono ormai abituata a fare i conti con un portafoglio quasi sempre triste, nonostante i lavoretti qua e là e le svariate tattiche per salvare qualcosina. Tutti noi, o quasi, abbiamo bene in mente le ispezioni attente nei supermercati alla ricerca delle migliori offerte, o la sensazione di trionfo provata quando riusciamo ad infilare nella borsa frigo molto più del cibo che i nostri genitori ci avrebbero consentito di portare via. Ma proprio perché di punto in bianco mi riconosco negli stereotipi che cerco di evitare, ammetto di vivere anche io le mie contraddizioni da figlia degli anni ’90. Dunque: non ho tanti soldi, ma rinuncio a poco. Amo Torino, amo mangiare e concedermi, almeno una volta a settimana, una serata fuori a cena. Ma lo si può fare spendendo poco? A Torino assolutamente sì. Ecco alcuni locali super economici ed altrettanto carini.

Iniziamo con un classico, la scelta sicura alla quale ricorrere quando non si vuole assolutamente spendere più di 10 euro: la patata ripiena.  Poormanger, in via Maria Vittoria 36 B (ma ora anche in Via Palazzo di città 26 B) è una scelta azzeccata non solo nel nome, ma anche nei fatti: lo dimostra il locale perennemente affollato, inverni e lunedì compresi. La proposta è semplice: una patata tagliata in due e mantecata con olio extravergine e sale, dentro la quale scegliere una farcitura ricca e fantasiosa. Il locale ne propone davvero tante, da quelle con salumi e formaggi a quelle con verdure. In questo caso lasciate che vi consigliamo -per le cene al volo nelle quali non volete esagerare- quella stracchino, verdure grigliate e crema di pomodori secchi (o ancora: ricotta, crema di spinaci e pomodori secchi); altrimenti buttatevi sulla gorgonzola, radicchio e salsiccia: perfetta per quando siete tristi e vi resta solo da mangiare.

Non solo patate ma anche antipasti e contorni, le cui parole d’ordine restano originalità e convenienza: la zuppa del giorno, la cruda di Bra, i taglieri misti e le insalatine leggere. Per esempio la mia ultima scelta: insalata di riso venere con yogurt e agrumi. Una volta provato, Poormanger rimarrà sempre la vostra scelta sicura, non vi resta che farci un salto!

Coincidenza vuole che gli altri due locali si trovino nella stessa via. Se avete voglia di una cena all’italiana, di un buon primo che vi ricordi la nonna o il pranzo della domenica, Raviolhouse, in Via Maria Vittoria32 D, fa al caso vostro. A partire da 6 euro, dei ravioli potrete scegliere non solo la tipologia (la carta ne propone cinque, di forma e ripieno diverso) ma anche il condimento e la taglia del piatto: M, L, XL (rispettivamente: 6, 8, 10 euro). Il ripieno alla ricotta ed asparagi ed il sugo di noci sono da leccarsi i baffi!

Ma visto che siamo a luglio, e molti di noi sono costretti a rimanere in città, concludiamo proponendovi -e senza ripetervi la via- un localino ligure dall’aria di mare. Stiamo parlando di A6 Sciamadda. Questa volta a partire da 3 euro, potrete gustare polpettine genovesi, torte salate, focacce (e vi consigliamo quella di Recco), acciughe marinate, baccalà e un fritto misto (4,50 euro) davvero ottimo. Bisogna forse dirvi altro?

Valentina Villani

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