Libri in valigia: Raymond Carver, per chi ama i racconti sotto l’ombrellone!

Leggere è un passatempo meraviglioso. E nella nostra società, dominata dall’immediatezza e dal multitasking, è probabilmente la migliore cura per le “nevrosi” che ci affliggono: ci consente di staccare completamente da tutto, come nient’altro, restiamo solo concentrati sulle parole, non possiamo nel mentre (come quando guardiamo un film) utilizzare lo smartphone o spostare troppo gli occhi su altre destinazioni. Siamo imprigionati nelle storie!

E cos’altro per completare l’effetto benefico della lettura? Una bella spiaggia attorno e i suoni del mare come sottofondo!

Il libro che voglio consigliare è una raccolta di racconti che ho avuto il piacere di leggere l’estate scorsa: Di cosa parliamo quando parliamo d’amore o Principianti di Raymond Carver.

Perché due titoli? Perché questa raccolta vide due stesure e due edizioni: gli originali scritti dell’autore furono modificati, e a sua detta snaturati, dall’editore, Gordon Lish, il quale li adattò meglio al pubblico cui si voleva rivolgere. Grande mossa commerciale, ma un dramma, com’è comprensibile, per chi ha sentito ogni parola scritta sulla carta uscire direttamente dal cuore. Parole mozzate, frasi cambiate, significati reinterpretati… e un cuore spezzato. Dopo del tempo, però, l’autore ha potuto “farsi giustizia”: Principianti è la raccolta dei racconti senza modifiche da parte di altri mani.
Nonostante il comprensibile disagio che può suscitare in menti sensibili questa storia, entrambe le raccolte meritano. Sentitevi liberi di scegliere: anche se il mio consiglio può essere, da curiosi, di leggerle entrambe!

Entrambi i titoli incuriosiscono, infatti. È difficile dare una risposta se consideriamo l’amore una domanda: esso è tante, troppe cose. Potremmo accontentarci della definizione enciclopedica, oppure ricorrere alle canzoni e alle poesie romantiche per spiegarcelo, ma bisogna viverlo per averne un’idea. E l’autore Raymond Carver – un uomo con una biografia non banale – l’ha vissuto e profondamente: e con la sua penna, considerata fra le migliori e più sensazionali del Novecento, ha voluto rendercene partecipi. Con questa raccolta di brevi e brevissimi racconti, piccole fotografie di realtà tutt’altro che ideali, ha creato un collage che, guardato in lontananza, è proprio la sua visione dell’Amore.

«Ma, secondo me, siamo tutti nient’altro che principianti, in fatto d’amore»

Storie di individui tutt’altro che perfetti e impeccabili: ossessioni, vizi, dipendenze, alcol, troppo alcol. E l’Amore: sfondo totalizzante e sottofondo assordante delle storie di questi personaggi dall’animo fragile. Amori impossibili, amori difficili, amori sofferti.

“E hai ottenuto quello che volevi da questa vita, nonostante tutto?
Sì.
E cos’è che volevi?
Potermi dire amato, sentirmi amato sulla terra.”

Perché anche il più apparentemente miserabile degli uomini merita l’amore ed è in grado di viverlo, soprattutto. L’Amore non è un sentimento per pochi, ed è questo che Carver vuole farci osservare scegliendo ambientazioni e personaggi “insopportabili”, col suo stile minimalista, asciutto, ma capace comunque di un estremo impatto emotivo.

Mi darete ragione.

Francesca Ranieri

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