Intervista ad Alberto Mancini: Priore di Roma della Chiesa Pastafariana

Oggi The Password intervista per voi Alberto Mancini, conosciuto come Priore Generale di Roma della Chiesa Pastafariana.

Perchè secondo te molte piú persone dovrebbero avvicinarsi al Pastafarianesimo?
“Il motivo principale per convertirsi al pastafarianesimo è la ricompensa dopo la morte. Noi abbiamo un Paradiso dove c’è un vulcano che erutta Birra fresca e una Fabbrica di Spogliarelliste. A me piacciono tutte e due le cose. Naturalmente ci sono anche altri buoni motivi, e sarebbe molto lungo elencarli tutti, ma tanto per dirne qualcuno: una persona che si avvicinasse alla Chiesa potrebbe partecipare alle tante campagne che stiamo portando avanti, più o meno descritte in questo video.

E poi, perché non convertirsi? La nostra è l’unica religione che contiene la clausola “soddisfatti o rimborsati”: se entro 30 giorni ci ripensate, potete tornare tranquillamente alla vostra vecchia religione. Il vostro vecchio dio vi riprenderà. Il nostro Dio probabilmente non si sarà reso conto di nulla, perennemente ubriaco come è.”

Come è possibile avvicinarvisi?
“Diventare pastafariani è semplicissimo: basta girare un po’ su FB e facilmente si trovano centinaia di profili, pagine e gruppi dedicati al pastafarianesimo. Tra questi, i gruppi ufficiali della Chiesa pastafariana italiana si riconoscono perché preceduti dal prefisso CPI. E poi c’è il nostro sito ufficiale, da poco riaperto (solo in parte) dopo un attacco Hacker rivendicato da fascisti.”

Attualmente, in Italia, come siete organizzati e che ruolo puntate a ricoprire?
“In Italia la Chiesa è organizzata a livello territoriale in molte pannocchie e diocesi. Poi c’è il Concistoro, che è il comitato direttivo della Associazione Chiesa Pastafariana Italiana. In proposito, stiamo cercando professionisti (notai/avvocati/commercialisti) che ci diano il loro contributo professionale (pagato) per cambiare il nostro statuto in forma di atto pubblico, perché vogliamo intraprendere la strada del riconoscimento da parte dello Stato. Siamo una religione, come tutte le altre. L’unica differenza è che noi abbiamo ragione e le altre sono erronee.”

È in corso la campagna “dioscotto”: ti andrebbe di spiegare meglio di cosa si tratta?
“La campagna “dioscotto” fa parte della campagna internazionale “end blasphemy laws” con la quale si sta chiedendo l’abolizione delle leggi contro la blasfemia.

Ma io dico: Un dio onnipotente ha bisogno di leggi umane che difendano la sua onorabilità? Davvero non è capace di vedersela faccia a faccia con chi lo insulta?
Bah… Per quanto ci riguarda, il Prodigioso Spaghetto Volante non si offende se lo bestemmiamo, anzi, ne è divertito. E’ Parola Scritta, e quindi è Verità.”

Concludendo, tra qualche risata e qualche spunto di riflessione in piú, The Password non può far altro che ringraziare Alberto per la disponibilità.

Ramen!

Veronica Repetti

 

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