USE-IT, la mappa che ti serviva

Nell’epoca degli smartphone sempre connessi, del GPS e di Google Maps, le mappe (quelle vere, cartacee) sono diventate quasi da collezionismo. Praticamente un souvenir dei posti che abbiamo visitato e amato, per le persone più vintage magari anche scribacchiate con indicazioni di luoghi speciali.

La maggior parte dei turisti però si accontenta (giustamente) delle cartine gratuite messe a disposizione dagli Info Point locali, che spesso descrivono solo il centro città e, se si è sfortunati, sono fatte male, con grafiche orride e pubblicità molto vistose di mezza pagina. Soprattutto, non contengono le informazioni che veramente servono: dove vendono le matrioske più convenienti a San Pietroburgo? Dove mi fermo a mangiare il migliore bacalhau di Lisbona? A chi diavolo è venuto in mente di costruire la Mole? E tante altre domande vitali per un’esperienza da turista anti-mainstream, che odia le piazze più affollate e conosciute e vuole esplorare e conoscere la città dal punto di vista dei suoi abitanti.

USE-IT è un progetto nato da lontano: dagli anni ’70 a Copenaghen, si è sviluppato più concretamente nel 2005 a Ghent, dove è nata la prima vera mappa cartacea fatta da giovani per i giovani. Il concetto è semplice eppure geniale: una mappa costruita e disegnata da giovani del luogo, che vogliono mettere a disposizione delle persone che visiteranno la loro città le informazioni salienti riguardo a questa. Sul retro della mappa vera e propria, infatti, ci sono delle sezioni che riguardano vari aspetti della cultura locale: dal pasticcerie/panetterie/pizzerie ai posti migliori per godersi il tramonto, ma anche “eat &drink like a local”, “speak like a local”, “act like a local”. Le informazioni sono dirette a ragazzi e ragazze, quindi riguardano posti economici, mercati, locali notturni…

Le mappe USE-IT inoltre sono create da volontari che non vengono pagati da nessuno. E la cosa incredibile è che le mappe, oltre a essere molto utili, sono tutte bellissime! Ognuna è unica, e rispecchia la propria città in una maniera innovativa e divertente. Sul sito comunque si trova una sezione atta a fare donazioni, che servono a mantenere in piedi il progetto, e tutti possono richiedere di partecipare, facendo proposte innovative per la propria città.

USE-IT cerca di stampare una cartina all’anno per ognuna delle sue città, che sono una quarantina, e il progetto si espande pian piano; ovviamente, dato che si tratta di lavoro volontario, è molto difficile mantenere un lavoro continuativo. Tutte le mappe però sono scaricabili gratuitamente (in inglese) dal loro sito, oppure si possono trovare in alcuni Informagiovani o ostelli. Quindi cosa aspettate? USE IT!

Anna Contesso

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