Dietro le quinte del balconcino dei MCCS, il più amato di Torino

Via dei Mercanti 3, per chiunque viva o visiti Torino, è un indirizzo che non si può ignorare. È infatti dal 2011 porto sicuro, o meglio palcoscenico, per qualsivoglia artista che abbia voglia di condividere la propria arte dal balcone di un monolocale nel cuore del Quadrilatero Romano.

Negli ultimi sette anni si sono esibiti un migliaio di artisti e cinquanta volte tanto erano le persone a testa in su ad assistere alle loro performances. Il maltempo non è mai stato antagonista di Daria Spada e Maksim Cristan, padroni di casa nonché lei voce e lui chitarra elettrica, insieme a Michelangelo Tommaso e Luca Pisu, dei MCCS (Maksim Cristan con la Spada), gruppo punklirico che ha dato vita al Concertino dal Balconcino, a cui ogni domenica dalle 17 alle 18 partecipano spettatori di tutte le età con tanto entusiasmo da attirare ogni settimana sempre più occhi e orecchie di curiosi.

Questi sessanta minuti offrono un momento di condivisione culturale senza pari: non si esibiscono solo cantanti di ogni genere e poeti, di cui alcuni di un certo rilievo come Moni Ovadia, i Mau Mau, Luca Morino, Guido Catalano, ma anche personaggi come Massimo Zucchetti, professore al Politecnico di Torino (candidato al Premio Nobel per la fisica 2015) con la sua rubrica “chi sa non ha bisogno di credere”; le Mamme in piazza per la libertà di dissenso, ospiti fisse con la loro rubrica politico sociale, esponenti dell’Associazione Nazionale Genitori di Soggetti Autistici; il partigiano Pino Vincenzo e tanti altri. La partecipazione di queste figure consente di affrontare un vastissimo raggio di tematiche, permettendo a chi ascolta non solo di intrattenersi ma anche di riflettere su temi di attualità di un certo spessore.
Tuttavia, alcuni vicini non sembrano aver apprezzato la condivisione del cortile dello stabile con il pubblico per questo evento culturale, che al contrario viene visto come appropriamento di spazi comuni e che addirittura comporterebbe il disturbo della quiete pubblica, motivo per cui sono stati effettuati dei controlli dalla polizia giudiziaria, che ha segnalato un superamento dei 65 decibel consentiti. Il picco di suddetto superamento coinciderebbe con gli applausi del pubblico, che inneggiano “come se si trattasse di un concerto”.

A partire dal 2014 l’ex amministratore dello stabile Giorgio Gatti ha contribuito ad osteggiare Daria e Maksim, implicando anche problemi di sicurezza relativi al ballatoio –  risolti grazie al contributo dell’architetto Francesco Adamo – raccogliendo le lamentele e presentando un esposto. Alla coppia sono state inflitte multe in quanto ritenuti dalla Procura dei “disturbatori” e il prossimo 18 gennaio si dovranno recare al Tribunale di Torino che deciderà il destino del Concertino dal Balconcino.
Arrivano in loro difesa i legali Valentina Colletta e Federico Romano che ricordano che si porta in tribunale qualcosa che le stesse istituzioni cittadine hanno riconosciuto come portatrice di cultura e valori sociali. Basti pensare ai numerosi premi e riconoscimenti dei MCCS, premio M.E.I. 2015. Sono stati chiamati a collaborare con il Museo del Cinema ed il Museo Egizio di Torino, Biennale Democrazia e Libera. Di loro hanno scritto i maggiori quotidiani nazionali come La Stampa, La Repubblica e internazionali come The Guardian e le più accreditate riviste musicali e testate televisive come la Rai ed Artè Tv. Il concertino dal balconcino compare perfino nella guida Lonely Planet “Torino e dintorni”.
A dare il loro sostegno ci sono anche molti condomini, che durante l’ultima assemblea si sono espressi in favore di Daria e Maksim all’unanimità, per non parlare delle diverse associazioni con cui la coppia collabora da anni come NoTav, NoMuos, Libera e così via.

La giornata del 18 gennaio, però ha in serbo per tutti i fan dei MCCS una piacevole sorpresa: l’uscita del loro primo disco Disturbo, registrato in quattro giornate nello studio Freak One di Paolo Rigotto, 10 canzoni più un bonus track. Tra le canzoni figura Disturbo Bipolare (dedicato ad Andrea Soldi), 186 Bambini (dedicata ai bambini morti nella strage di Beslan), No Sex with Israel, canzone di protesta contro le guerre infinite su più fronti, e a grande sorpresa una canzone in collaborazione con Simone Bellavia di Elio e le Storie Tese in stile acid jazz.
Il concertino dal balconcino offre un’esperienza indescrivibile, proprio in quanto più unica che rara nel suo genere ed è per questo che sarebbe davvero un peccato non ritagliarsi un’ora la domenica pomeriggio per goderselo dal vivo e rendersi conto che si tratta di qualcosa che va preservato.

Yulia Neproshina

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