“Voglio solo che accada qualcosa di vero. Solo una volta.” – Black Mirror e il rischio di “riflettercisi” completamente

É bastato un tweet pubblicato e poco dopo rimosso dall’account NX di Netflix per stimolare le menti di migliaia di utenti. Da qualche giorno, infatti, pare essere trapelata – proprio attraverso il tweet stesso – la data di uscita di un nuovo episodio di Black Mirror, una tra le serie di maggiore successo sulla piattaforma. 

La notizia – twittata non si sa quanto involontariamente – nonostante il poco tempo di pubblicazione, non è dunque passata inosservata (internet infatti non dimentica!). Inutile dire che una scia di ipotesi formulate dai fan ha seguito la diffusione dei vari screenshots. La teoria più convincente vedrebbe essere l’episodio in questione uno speciale di Natale che anticiperà la quinta stagione, attesa per il 2019.netflix-dicembre-2018-black-mirror-leakProviamo però a fare un passo indietro, per quei pochi che (forse saggiamente) hanno preferito preservare la loro salute mentale, senza barattarla con una notevole dose di angoscia e che quindi non conoscono la serie in questione.

Black Mirror è una serie antologica, ambientata in un futuro distopico. Il filo conduttore che lega ogni episodio autoconclusivo è il progredire della tecnologia e gli effetti collaterali che questo porta con sé sull’uomo e sulla società. 

Non è sicuramente la prima serie tv ad avere un’ambientazione fantascientifica, ma allora come mai ogni episodio risulta così disturbante? Forse perché pur essendo quelle mostrate delle distopie della realtà, non sembrano poi conseguenze così inverosimili. Una tecnologia sempre più umanizzata trascina con sé un utilizzo sempre più disumano di questa; tutto ciò viene mostrato in maniera cruda e diretta, senza lasciare spazio a interpretazioni. 

Il richiamo è presente fin dal titolo: uno “specchio nero”; nient’altro che lo schermo scuro in cui tutti noi quotidianamente veniamo riflessi, ovvero quello dei nostri devices.

Gli episodi sono cupi, inquietanti, racchiudono le debolezze della società che ci circonda e di cui facciamo parte; quelli che appaiono sullo schermo sono i nostri incubi e timori peggiori ma forse anche quelli più fondati. Si è potuto verificare, non a caso, che tematiche trattate in alcuni episodi non si discostino così tanto dalla realtà che già viviamo. Un episodio in questo senso “anticipatore” è Caduta libera (Nosedive): un mondo in cui chiunque è chiamato a votare tramite stelline la popolarità degli altri andando a formare così delle vere e proprie classi sociali, non è distante dall’attuale e ossessiva necessità di “mi piace”, ma – elemento ancora più inquietante – non è distante dal simile e recente sistema di valutazione dell’individuo, che proprio in Cina si sta progettando (Social Credit System). black-mirror-nosedive-lacie_0Manipolazione e strumentalizzazione di social media e comunicazione, deresponsabilizzazione, alienazione dei singoli e dell’intera collettività, straniamento, apparenza, insoddisfazione: non è così facile vedere tutto ciò come un doppio troppo pessimista ed esagerato della nostra realtà, il riflesso leggermente distorto che ora vediamo potrebbe arrivare davvero a combaciare perfettamente con la società. 

“É solo una serie tv”, direte, ma fino a quando sarà solo una serie tv? Il rischio che tutto ciò, da essere fantascienza passi a essere un documentario è molto forte e la linea posta a divisione è molto sottile.

Per ora, quello che sappiamo dell’ipotetico speciale di Natale è il titolo: Bandersnatch. Riprende sia il nome di una creatura inventata da Lewis Carrol in Attraverso lo specchio, sia il titolo di un videogioco diffuso negli anni ’80; anni in cui è anche molto probabile sarà ambientato lo stesso episodio.  

Non ci resta dunque che aspettare un dichiarazione ufficiale di Netflix e nel frattempo attrezzarsi con una adeguata dose di camomilla. 

Valentina Rosselli

Un commento Aggiungi il tuo

  1. Daniele Artioli ha detto:

    Gli episodi non sono tutti riuscitissimi, e ho l’impressione che si sia un po’ perso lo spirito iniziale in favore della fantascienza pura. Però sono d’accordo con quello che hai scritto, uno specchio in cui riflettere un nostro futuro non troppo lontano e spaventosamente verosimile. Nosedive è uno dei miei episodi preferiti, ma quello che ho trovato più disturbante probabilmente è l’altro speciale di Natale, White Christmas: quello mi ha davvero sconvolto!

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