BLACK MIRROR: BANDERSNATCH. I 5 finali principali spiegati (Spoiler Alert)

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Parlando di Netflix, tutti noi clienti affezionati ci troviamo spesso di fronte ad un’ardua scelta: con quale film possiamo occupare il nostro pigro sabato sera? Tuttavia sono sicura che molti si saranno trovati incuriositi dal nuovo film proposto dal celebre serial “Black Mirror”; non solo perché ogni precedente puntata è stata perfettamente in grado di sconvolgere i suoi spettatori per i suoi continui colpi di scena, ma anche grazie alla speciale novità introdotta da BM_Bandersnatch_Vertical_Main_PRE_RGB.0Netflix.

La piattaforma ha infatti proposto per la prima volta al pubblico il “film interattivo”, dove lo spettatore deve compiere delle scelte che si presentano già dalle prime scene, modificando così il corso della storia secondo i propri gusti. Sebbene il tempo di visione stimato sia di un’ora e mezza, in realtà esistono numerosissime combinazioni che portano ad altrettanti finali, alcuni con una durata più ridotta e altri più ampia. Certe persone hanno confessato di aver trascorso oltre tre ore di fronte al proprio smart tv o computer per sperimentarle tutte!

Fra i molti finali possibili la critica ha reputato che cinque avessero maggiore importanza:

1) Stefan dice alla propria psicologa che pensa di essere controllato da uno spettatore del ventunesimo secolo. Lei afferma che se fossero veramente in un film, allora le cose dovrebbero prendere una piega più movimentata. Scegliendo di combattere con lei nasce una rissa, dopodiché il padre di Stefan trascina il ragazzo fuori dall’ufficio.

2) Se invece di combattere con la psicologa si sceglie di uscire dalla finestra dell’ufficio, si scopre che questo luogo è in realtà un set cinematografico in cui tutti i personaggi sono attori.

3) Stefan decide di uccidere il padre facendolo a pezzi; ha così modo di terminare Bandersnatch, riuscendo a far ottenere al gioco il massimo dei voti dalla critica. Dopo, in mezzo ai titoli di coda, appare un telegiornale ambientato ai giorni nostri. Esso racconta che dopo l’uscita di Bandersnatch è stato scoperto l’omicidio del padre di Stefan da parte del figlio, e che il videogioco è stato tolto dagli scaffali. Vediamo poi un’intervista con una programmatrice che spiega di aver ritrovato il videogioco e di aver deciso di rilanciarlo su una piattaforma online. Successivamente la ragazza crea una mappa delle decisioni di Bandersnatch simile a quella di Stefan: qui si può scegliere se lanciare il té contro il computer o distruggerlo, in entrambi i casi lo schermo diventa nero.

4) Se Stefan uccide il padre o Colin e l’omicidio viene scoperto prima dell’uscita del videogioco, Stefan finisce in prigione e la Tuckersoft va in bancarotta.

5) Se Stefan inserisce il codice “TOY” nella cassaforte del padre, recupera il coniglio che aveva perso da bambino. Di conseguenza non lo avrà perso il giorno della morte di sua madre. A quel punto si può scegliere di mandare il bambino in viaggio con lei: in questo caso Stefan morirà anche nel presente durante un incontro con la psichiatra.

Ancora una volta “Black Mirror” mette alla prova i propri spettatori, creando un intricato tessuto che mescola orizzontalmente libero arbitrio e decisioni imposte da forze maggiori, ripresentando verticalmente questa relazione su tre livelli: quello dell’autore del libro “Bandersnatch”, quello del protagonista Stefan (autore dell’omonimo videogame) e infine il livello dello spettatore. Ne consegue uno sfaldamento della realtà nel quale diventa complesso comprendere se si stia effettivamente prendendo una decisione in autonomia oppure veicolati da qualcosa di superiore. Ma mentre lo scrittore e il programmatore sono consumati dal dubbio dell’esistenza del libero arbitrio fino ad impazzire, il pubblico è “guidato” da Netflix, in quanto la pellicola si riavvolge nei casi in cui le decisioni non rispecchino alcuni disegni dei produttori.

Se vi piace l’idea di prendere decisioni per conto degli altri o di rimanere tutta la notte svegli a pensare se le scelte fatte potessero essere quelle più giuste, sappiate che Netflix ha in programma di produrre altri film interattivi come questo, perciò siate pazienti!

Asia Sevega

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