Il Barattolo “resiste”

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Sabato mattina. Il Balon comincia la sua attività, i banchetti vengono sistemati e le persone iniziano ad arrivare, come sempre. Le strade pian piano si riempiono di gente, affezionati, curiosi, turisti, studenti squattrinati e madamine a caccia di cappotti. Il famosissimo mercato dell’usato è diventato ormai una vera e propria istituzione, un appuntamento imperdibile per tantissime persone, ma anche un luogo dove molti trovano il necessario per vivere a bassissimo costo.

In alcune zone, tra cui la piazza dove si trova il cortile del Maglio, si trova il cosiddetto Barattolo, dove le cose vengono scambiate o vendute a prezzi esigui. “50 da bambino! 50 da bambino!” – urla un ambulante, che vende vestiti e scarpine da bambino per 50 centesimi. Qui si trova letteralmente di tutto: vestititi, scarpe, attrezzi usati, borse, ciapapuer, spille, giocattoli, servizi di piatti, caricatori per telefoni e molto altro. In tanti comprano qui dopo aver fatto la spesa a Porta Palazzo e spesso perché hanno pochi mezzi, e questo mercato permette loro di acquistare prodotti in buone condizioni, e a cifre più che modiche.

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Dall’inizio dell’anno però, è sorto un problema: il piano comunale di riqualificazione generale del quartiere, che comprende anche lavori nella piazza del mercato, tra cui l’apertura di un ostello “di lusso” e di bistrot di alta cucina nell’edificio che ospitava il vecchio mercato dei vestiti, abbandonato da anni, toccherà anche il Balon. Il progetto prevede infatti lo spostamento del Barattolo in via Carcano, nella zona del Cimitero Monumentale, dove attualmente è già presente un altro mercatino dell’usato nei weekend.

I motivi della decisione si concentrano sul degrado che porterebbe al quartiere questa parte del Balon, e il piano prevedeva il trasferimento dell Barattolo in via Carcano già da metà gennaio; eppure è ancora lì. Il Barattolo “resiste” anche grazie all’aiuto dell’associazione ViviBalon, che sottolinea, come tante persone che hanno partecipato a riunioni e piccole manifestazioni organizzate gli ultimi due sabati, che è molto grave confondere la povertà con il degrado, e che il Barattolo aiuta molte persone in difficoltà economiche a trovare il necessario. Quello che viene contestato non è il trasferimento in sé, in una zona comunque molto più decentrata, ma sono i motivi di tale decisione che lasciano molti con l’amaro in bocca.

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Oggi, per la terza settimana di fila dal supposto inizio del mandato di trasferimento, il mercato del libero scambio si è svolto comunque, senza il permesso del comune, ma anche organizzandosi in modo da pulire a fine giornata, dato che i servizi cittadini non passano più. Per ora la sindaca Appendino ha dichiarato di star cercando una mediazione per aiutare gli ambulanti nel trasferimento e evitare ad ogni costo lo scontro testa a testa, tanto che non ci sono stati segni di sgomberi forzati o di polizia.

Come finirà questa storia, è tutto da vedere.

Anna Contesso

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