YOU Netflix : l’angoscia che causa dipendenza

Uscita nell’appena finito 2018 – riposi in pace -, YOU sbarca su Netflix facendo subito parlare di sé. Le puntate disponibili si guardano in un solo colpo: la serie è l’illustrazione perfetta della frase « ne guarderò soltanto una di più ».

Nello spazio di 10 episodi, scopriamo pian piano le vite e le storie del protagonista. « L’ultimo vero romantico », è così che si presenta Joe Golberg, che narra il tutto in ritmo frenetico. Costretto ad accompagnare ogni suo pensiero (dal più dolce al più insano), il pubblico perde spesso l’obiettività e si vede più d’una volta tifare per il pazzo protagonista. Brillantemente ritratto da Penn Badgley, il topo di biblioteca si innamora a prima vista – per quanto si possa chiamare amore la sua ossessione malsana – dell’adorabile scrittrice Beck (Elizabeth Lail).

Abusato dalla più tenera infanzia all’adolescenza – e poi tradito nella vita adulta -, Joe è schiavo della paranoia. Diventa un vero stalker, prosciugando la vita della ragazza, trovando e invadendo casa sua, annusando le sue mutande, attaccando il suo partner e conquistandola grazie alle sue informazioni online. Pazzesco? Guardate la serie. Le sue svolte lo sono ancora di più, facendone un must-watch per qualsiasi romantico incuriosito da Dexter (serie thriller).

Con idee deturpate di amore cavalleresco, Joe vive per il mantra « In amore tutto è lecito ». Giustifica così ogni sua azione manipolatrice o violenta, e si convince di essere l’unico protettore dell’ingenua bionda. Sì, la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni.

Anche Peach (Shay Mitchell), la migliore amica di Beck, è altamente tossica e ha istinti acuti:  non si fida di questo Dan Humphrey 2.0 (personaggio dell’attore in Gossip Girl). I due competono subito per l’attenzione di Beck – donna talentuosa nello scegliere le amicizie – e la tensione tra di loro cresce verso due scontri sanguinari, dei quali non vi racconteremo l’esito.

Un altro personaggio chiave è il piccolo Paco. Vicino di Joe, Paco vede sua mamma regolarmente colpita dal fidanzato. Joe mostra con lui di essere capace di tenerezza, prendendosi cura del bambino trascurato. Lo calma, nutre e protegge. Il suo altruismo è pericoloso per lo spettatore, che si vede colpito dall’apparentemente tenero psicopatico. Tutto ciò, sommato ai traumi del protagonista, invitano il pubblico a una riflessione sull’imputabilità, e sulla frontiera tra bene e male, rendendo la serie tanto più interessante.

Il desiderio di ascesa sociale è un altro tema abbozzato con occhio critico. Il personaggio di Beck all’inizio della serie ne è l’esempio principale. È amica soltanto di gente ricca e spende tanto. C’è solo un problema: non riesce nemmeno a pagare l’affitto, perché è un’apprendista poeta fallita. In modo francamente irritante, Beck condivide sui social una vita perfetta che non ha, con lo scopo di frequentare persone a cui non potrebbe fregare meno. La serie punta con veemenza il dito contro la finzione e l’esibizionismo di adesso, e mostra quanto sia pericoloso.

YOU è angosciante per quanto sia attuale, bella per quanto faccia pensare e sopratutto completamente coinvolgente. La serie promette di essere una delle preferite del 2019, con una trama stimolante costellata di umorismo nero. Giudizi a parte, niente di tutto questo sarebbe mai accaduto prima di Internet. Morale? Mettete il vostro profilo Instagram in modalità privato.

Maria Luísa Benjamin

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