And the winner is…

Il cortometraggio è l’invenzione perfetta per chi non resiste ai film di lunga durata. Come suggerisce il nome stesso, si tratta di un breve film, che in genere non dura più di trenta minuti.  A partire dagli anni Ottanta il formato del cortometraggio ha iniziato ad essere rivalutato grazie anche al contributo della Pixar, nota casa di produzione cinematografica, che ha dato vita al primo lungometraggio animato completamente in computer grafica e a molti cortometraggi. Nella novantunesima edizione degli Oscar, la celebre statuetta è stata assegnata proprio ad un corto Pixar. Esistono alcune  tipologie di cortometraggio prodotte dagli studi Pixar:

-prove di computer grafica

-cortometraggi creati per l’home video, ovvero realizzati come contenuto extra per i dvd di lungometraggi;

-cortometraggi promozionali, volti a pubblicizzare e promuovere un film tramite internet;

-cortometraggi cinematografici originali, che affiancano i lungometraggi prima della loro proiezione nelle sale cinematografiche.

Il primo cortometraggio prodotto dalla Pixar è “Il gioco di Geri”, la storia di un vecchietto allegro e vivace che sta per affrontare al parco una partita a scacchi contro se stesso. Il fatto di essere da solo non lo abbatte e grazie alla sua fervida immaginazione riesce anche a vincere. La ricompensa? Una comoda dentiera, che riesce a vincere, soddisfatto per aver battuto se stesso al suo gioco preferito. Questo corto è stato associato al lungometraggio “A Bug’s life”.

Un altro corto che ha riscosso successo è “Pennuti spennati” (“For the birds”), in cui i protagonisti sono dei piccoli uccellini che si riuniscono su un cavo del telefono e che cercano di mandare via un pennuto più grande che vuole unirsi a loro.

Associato al film “Gli incredibili” è invece “L’agnello rimbalzello” (“Boundin’”), la storia di un soffice agnellino che un giorno viene tosato, sentendosi ridicolo. Un giorno, però, grazie al personaggio del lepronte saltellante, inizia ad accettare se stesso sfruttando le qualità che possiede. Impara così a saltellare e si rende conto di essere felice, anche senza il suo morbido manto.

“Presto” è un altro corto che racconta le vicende di un coniglietto, Alec, e del suo prestigiatore Presto. Il mago un giorno si dimentica di dare la carota al coniglio ed al momento dello spettacolo, Alec si ribella e si vendica con dolorose e imbarazzanti punizioni.

“Bao”  è stato incoronato  come miglior cortometraggio d’animazione lo scorso 24 Febbraio nella notte degli Oscar. Si tratta del racconto emozionante di una madre cinese-canadese, che soffre di solitudine e che riscopre la felicità di essere madre, quando un baozi ( una specie di panino ripieno cotto al vapore, tipico della cucina cinese) da lei cucinato, prende vita e inizia a comportarsi proprio come un bebè. Tutti i cortometraggi Pixar in pochi minuti mirano a raccontare storie originali con un’efficacia espressiva tale, per cui anche le tematiche più serie vengono affrontate in chiave ironica e divertente. “Bao” è il primo cortometraggio Pixar ad essere stato diretto da una donna, Domee Shi, anche lei di origini cinesi, la quale si è ispirata dalla propria infanzia, vissuta con una madre molto protettiva, che era solita prepararle i bao e che ha fatto visita più volte alla Pixar per insegnare come preparare questo piatto.

Agnese Fagnani

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