Jeffery Deaver: Il collezionista di ossa

È l’ultimo giorno in servizio presso la squadra di pattuglia per la giovane agente di polizia newyorchese Amelia Sachs. Ancora poche ore e sarà trasferita agli Affari Pubblici, dove potrà starsene finalmente tranquilla. Peccato che, rispondendo a quella che sarebbe dovuta essere la sua ultima, comunissima, segnalazione sul campo, si ritrovi in men che non si dica coinvolta in una serie di omicidi alquanto peculiari e apparentemente privi di qualsivoglia connessione logica tra di essi. Nessun problema. Se ne sarebbero occupati certamente i federali o qualcuno di più qualificato. E invece no. Perché se il più famoso criminologo della città, coinvolto nel caso e impossibilitato a muoversi a causa della sua tetraplegia, ordina che Amelia Sachs sia i suoi occhi, le sue orecchie, e soprattutto le sue gambe, è ora di cominciare a correre.

Ed ecco come l’agente Sachs si ritrova per conto dello scorbutico Lincoln Rhyme a saltare da una parte della città all’altra, scena del crimine dopo scena del crimine, in un vortice di misteriosi indizi e macabri ritrovamenti che la condurranno nell’arco di settantadue lunghissime ore sulle tracce di un astuto quanto imprendibile assassino… il cui soprannome – che costituisce anche il titolo del romanzo – lascia ben poco all’immaginazione del lettore riguardo il suo modus operandi.

“Il collezionista di ossa”, dei quindici attualmente usciti (l’ultimo dei quali proprio nel 2018) è il primo romanzo di Jeffery Deaver incentrato sulle avventure di L. Rhyme e Amelia Sachs e ha avuto un tale successo che nel 1999 – a soli due anni dalla pubblicazione – ne è stato tratto un adattamento cinematografico con Denzel Washington e Angelina Jolie. Talvolta riproducendo alcune scene in maniera assolutamente perfetta (come l’inquadratura dei falchi appollaiati fuori dalla finestra del criminologo), a volte discostandosi un po’ troppo dal libro probabilmente per esigenze  tecniche (il fedele assistente Thom per esempio è stato interpretato da una donna e il nome della protagonista è misteriosamente diventato Amelia Donaghy), il film ha mantenuto intatto il senso di suspence, i multipli colpi di scena e la sottile inquietudine provocata dal macabro dispiegarsi degli eventi che mantengono il lettore incollato alle pagine di questo thriller proprio fino all’ultima riga.

Valentina Guerrera

 

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