Forse non tutti sanno…cosa sia la Giornata del sollievo

“Le amministrazioni pubbliche, anche in coordinamento con gli organismi di volontariato nell’ultima domenica di maggio di ogni anno, designata “Giornata del sollievo”, si impegnano, nelle rispettive competenze, a promuovere e testimoniare, attraverso idonea informazione e tramite iniziative di sensibilizzazione e solidarietà, la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che stanno ultimando il loro percorso vitale, non potendo più giovarsi di cure destinate alla guarigione.”

Con questa direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 24 maggio 2001 nasce ufficialmente la Giornata del sollievo: un momento in cui fermarsi a riflettere –  attraverso l’operato di tante organizzazioni e volontari impegnati nelle varie manifestazioni che si svolgono in tutta Italia – su un’importante tematica che spesso viene lasciata volutamente in secondo piano. La sofferenza, sia fisica che morale, spesso spaventa, è scomoda. Se si deve parlare di malattia, meglio nominare i casi di guarigione o le ricerche in campo medico attualmente in corso. Sentirsi ricordare che da certe situazioni non vi sia via d’uscita non fa affatto piacere. Eppure tantissime persone tutti i giorni affrontano questo dramma…e focalizzare l’attenzione su cosa in concreto ognuno di noi – operatore sanitario, volontario o semplice cittadino – possa fare per loro è lo scopo di questa Giornata.

Impegnata in prima linea nell’organizzazione è come sempre la Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti (giornalista e scrittore che negli anni Settanta ha raccontato passo dopo passo la sua esperienza come “inviato nel tunnel della malattia”, avendo sperimentato in prima persona lo stato delle strutture ospedaliere pubbliche e delle cure predisposte per i malati di tumore come lui), nata nel 1975 per mantenere viva la testimonianza di Ghirotti e impegnarsi sul fronte delle tematiche da lui portate all’attenzione del pubblico, cioè la condizione di malato e i modi con cui favorire il  miglioramento fisico e soprattutto umano della qualità di vita sua e dei suoi familiari, in modo che non venga percepito come un peso, un problema per chi gli sta attorno, ma come una persona, con la propria dignità e il proprio diritto a provare – appunto – sollievo.

Tra oltre 200 iniziative proposte, la Fondazione, ente promotore della Giornata insieme alla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e al Ministero della Salute, ne organizzerà come ogni anno una presso il Policlinico Gemelli di Roma, particolarmente importante in quanto durante il suo svolgimento verranno consegnati i premi ai vincitori del concorso nazionale “Un ospedale con più sollievo”. Istituito nel 2007 per sensibilizzare verso le tematiche di cui sopra, il concorso si rivolge a tutti gli studenti, da quelli delle scuole dell’infanzia fino a quelli universitari, e comporta la rappresentazione attraverso un esercizio creativo di ciò che il “Sollievo” significhi per ogni partecipante (ovviamente le modalità e il grado di difficoltà differiranno a seconda del livello di istruzione, come spiegato qui).

Il termine ultimo di presentazione degli elaborati per gli universitari sarà il 26 aprile 2019 e, nel caso non riusciste a partecipare, vi invitiamo comunque a informarvi sul sito della fondazione per trovare le iniziative più vicine a voi che si svolgeranno domenica 26 maggio.

Valentina Guerrera

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