Hackathon: una maratona di caffè e linguaggi di programmazione

A metà tra convention e competizioni aperte a professionisti ed appassionati di programmazione, gli hackathon sono delle manifestazioni durante le quali centinaia di programmatori si incontrano per risolvere problemi pratici, creare programmi o scambiarsi idee.

Il primo hackathon (crasi tra hacking e marathon) risale al 1999, quando un nutrito gruppo di programmatori, presenti alla conferenza di presentazione del Palm V (un palmare prodotto da 3Com, una sussidiaria di HP), decise di sedersi attorno ad un tavolo per creare alcuni programmi per il loro nuovo Palm V appena acquistato. L’evento, nato quasi spontaneamente, venne immediatamente denominato hackathon dalla stampa ed ebbe fin da subito una notevole diffusione.
Al giorno d’oggi gli hackathon sono numerosissimi, organizzati dalle più svariate organizzazioni, università ed enti: solitamente della durata di 24-72 ore di coding non-stop, i programmatori che vi prendono parte hanno il compito di creare dal nulla programmi, siti, estensioni o applicazioni e di farle funzionare, seppur ad uno stato embrionale.

Numerosissimi progetti e feature sono nati dagli hackathon: un esempio è GroupMe, un’app di messaggistica di gruppo che è stata acquistata nel 2010 da Skype per 50 milioni di dollari. Altri esempi possono essere il tasto “like” e la chat di Facebook, entrambi nati da hackathon interni a Facebook stessa.
L’attrattiva per chi partecipa, oltre ai premi che si possono vincere, è ovviamente rappresentata dalla chance di mettersi in mostra. Non è inusuale che moltissime startup sfruttino queste occasioni per dimostrare i propri progetti e per cercare finanziamenti.

La parola “hacker” ha assunto nel parlato di tutti i giorni una connotazione negativa, legata soprattutto ad un’idea distorta della realtà: loschi figuri, chini sullo schermo di un PC, vestiti con una maschera di Guy Fawkes, intenti a sabotare qualche database o a rubare qualche informazione online. L’hacking non è, ovviamente, solo questo. L’hacking è quell’insieme di operazioni e pratiche a livello informatico atte a trovare la soluzione ad un problema.
Gli hackathon non sono degli incontri illegali, ma anzi sono eventi che rappresentano un’ottima occasione per gli addetti ai lavori – e non solo – di sperimentare, divertirsi e competere amichevolmente con altri programmatori. Lunghi eventi dove creatività, genio, competizione, caffeina e pragmaticità si incontrano per rendere un po’ migliore la nostra vita quotidiana.

Luca Negro

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