Jineolojî, la scienza delle donne

Il concetto di Jineolojî si è sviluppato e affermato negli ultimi anni nel Rojava o Siria del Nord come base teorica dell’azione rivoluzionaria delle donne curde e del Movimento di Liberazione delle Donne in Kurdistan. Un movimento, quest’ultimo, di ampio respiro che coinvolge non solo curde ma donne di varie etnie e che agisce su più piani, da quello locale a quello internazionale, lottando contro patriarcato, fascismo e capitalismo. L’ideale di libertà e di autonomia delle donne curde è divenuto un modello e un punto di riferimento per le donne e i movimenti femministi di tutto il mondo. L’autonomia nelle decisioni e l’importanza delle donne in quanto soggetto rivoluzionario rappresentano la chiave concettuale del movimento e dell’azione quotidiana delle donne del Rojava.

La rivoluzione socialista del Rojava ha dato la possibilità di superare il paradigma patriarcale di subalternità e inferiorità della donna, mettendo in luce la centralità e l’importanza del suo ruolo nella società. Questa rivoluzione sociale e politica della figura femminile è in itinere, grazie soprattutto alla presa di coscienza che la mera sostituzione di un ruolo tradizionalmente maschile con una donna, non fosse abbastanza. Per ripensare e conferire una vera centralità alla donna è necessario costruire un movimento forte e determinato che diventi un punto di riferimento con una solida base teorica che legittimizzi le azioni del movimento. La Jineolojî rappresenta esattamente quest’ultimo elemento, imprescindibile nella costruzione dell’autonomia femminile.

La parole deriva dal connubio tra Jin, donna in curdo, e lògos, concetto greco che indica discorso, cosmo, ordine e in senso largo scienza, sapere, saggezza. La Jineolojî si pone sin dal principio questioni che indirizzano la riflessione sulla scienza e sul ruolo della donna nel sapere scientifico. Cos’è la scienza? Come si fa a ripensare la storia includendo il contributo delle donne? Domande che possono avere una risposta se la premessa è la messa in discussione dei paradigmi egemoni di potere, patriarcato e stato-nazione. Questo perché nella ricerca delle ragioni recondite della marginalità del ruolo femminile è stato individuata la non-neutralità della scienza a causa della influenza del patriarcato. Superando il patriarcato è possibile rompere queste categorie e leggere la realtà e il passato attraverso nuove lenti.      

Ottavia Dal Maso

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