Portraits – Mark Twain, il padre del romanzo americano

Quest’oggi, per la rubrica Portraits, The Password vuole raccontarvi la storia di un uomo che è universalmente conosciuto come il primo autore di letteratura statunitense, che ha avuto riverbero e fama su centinaia di artisti negli anni a venire fino ai giorni nostri. Quest’oggi vi portiamo sulle rive del fiume Mississippi per la biografia di Samuel Clemens, in arte Mark Twain.

“Lo steccato di Tom Sawyer” – La casa dell’infanzia di Mark Twain è servita da spunto per la casa di Tom Sawyer, personaggio quasi autobiografico che racconta l’infanzia dell’autore.

Hannibal è una piccola cittadina che sorge sulle sponde del fiume Mississippi, a cavallo tra Missouri e Illinois. Ci troviamo nel bel mezzo degli Stati Uniti, a migliaia di chilometri dall’oceano, in una zona dove d’estate l’aria è calda e pesante, perennemente umida e appiccicaticcia come quella di una palude, mentre gli inverni passano lenti e pungenti. Al centro del paese, un villaggio di poco più di quindicimila persone, si trova una casa a due piani, bianca e immacolata, con uno steccato bianco, candido e immacolato anch’esso, che cinge il giardino di pomodori e stramonio.
In questa casa si trasferisce appena nato, nel 1835, e cresce Mark Twain, al tempo Samuel Langhorne Clemens. Sesto di sette figli (solo tre dei quali raggiunsero l’adolescenza), Mark Twain perse il padre per polmonite all’età di 11 anni e si trovò ben presto costretto a lavorare per contribuire ai bisogni della numerosa famiglia.
Nel giro di nove anni svolse numerosi lavori, tra cui apprendista in una stamperia, assistente tipografo, giornalista per alcuni gazzettini della zona, fino ad approdare (scusate per il gioco di parole) sui battelli a vapore che percorrevano il Mississippi e trasportavano viaggiatori e merci. L’esperienza in battello segnerà tutta la sua carriera di scrittore e gli permetterà di iniziare a viaggiare lungo gli Stati Uniti, sviluppando una visione molto sarcasticamente distaccata per la realtà dei suoi anni.
Durante la guerra di secessione si unisce per pochi mesi ad un gruppo di volontari sudisti, prima di disertare e divenire un cercatore d’oro, un minatore e, infine, tornare a tempo pieno al suo lavoro di giornalista e scrittore.
Ha la fortuna di viaggiare molto negli anni che vanno dal 1966 e il 1970 (visitando anche l’Italia, descrivendo il paese con una cruda onestà come del “paese più disgraziato e principesco della Terra”). Tornato in patria conosce finalmente il meritato successo, giunto con i romanzi Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn, che sono entrati di diritto nell’Olimpo dei romanzi più conosciuti e letti di sempre.

Sfortunatamente la maggior parte delle persone conosce solo questi due romanzi, senza sapere che la produzione di Twain è stata immensa e sconfinata. Twain, infatti, è ricordato come uno dei più grandi umoristi della letteratura americana perché aveva il grande pregio di sapere leggere le persone e le situazioni, riuscendo poi a metterne in risalto le contraddizioni: detto in altre parole, Twain aveva un sacco di cose da dire, e non sempre perdeva tempo e preziose energie mentali nel pesare le parole. Anti-clericale, anti-schiavista cresciuto in uno stato sudista, sostenitore dei diritti delle donne e delle minoranze, subì negli anni centinaia di censure e rimproveri che lui sapeva cavalcare abilmente, incurante dell’opinione altrui.

Qual è il lascito e l’eredità di Twain? Innanzitutto, è universalmente riconosciuto come il padre della letteratura americana, tanto che Ernest Hemingway ne elogiò l’opera e l’innovazione.
In secondo luogo, i suoi lavori (tanto i romanzi quanto le novelle e i racconti) rappresentano una testimonianza autentica e disincantata di cosa fosse la schiavitù nel Dixieland negli anni precedenti la guerra di secessione, e di come gli Stati Uniti tentarono faticosamente di cambiare dopo l’abolizione della schiavitù.
In ultimo, il suo linguaggio diretto e affilato, quasi di Dickensiana memoria, ha rappresentato una rivoluzione nella letteratura posata e composta dell’epoca.

Nel caso in cui foste interessati a leggere qualche sua opera, più che i suoi romanzi più conosciuti, vi consigliamo Il diario di Adamo ed Eva e Lettere dalla Terra.

Luca Negro

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