Portraits – benvenuti nel vicinato di Mr Rogers

Un discreto numero di generazioni di bambini italiani ricorderà programmi come la Melevisione e l’Albero Azzurro. Quelle trasmissioni educative, ma che soprattutto dovevano essere un mezzo per intrattenere i bambini tra un cartone animato e l’altro. Per gli americani e non solo, invece, è stato un altro il programma a fare breccia nei cuori di grandi e piccini tra il 1968 e il 2001 (e oltre): Mister Rogers’ Neighborhood.

Mr Rogers’ Neighborhood nasce dalla mente di Fred Rogers dopo che questi notò che non c’era nulla di particolarmente attraente in televisione per i bambini e, di conseguenza, decise di prendere l’iniziativa e pensarci da solo. Dopo aver lavorato ai programmi musicali della NBC, comprò i diritti del programma per bambini della televisione canadese che aveva ideato e lo portò alla WQED, una stazione televisiva pubblica di Pittsburgh, e il 19 febbraio del 1968 venne mandato in onda il primo episodio di Mister Rogers’ Neighborrhood.

In ogni episodio, Mr Rogers, armato di cardigan, sneakers e sorriso, faceva scoprire ai bambini come funzionavo o venivano prodotte le cose e dialogava con i suoi ospiti, fossero questi adulti o bambini. Tutti erano accolti nel vicinato di Mr Rogers. Episodio dopo episodio, Mr Rogers parlava con semplicità e chiarezza ai bambini delle piccole e delle grandi cose: dalla paura del primo giorno di scuola alla guerra. Mister Rogers’ Neighborhood è stato anche uno dei primi programmi per bambini ad avere come personaggio fisso una persona di colore, il poliziotto Clemmons. In un periodo in cui le persone di colore venivano cacciate dalle piscine pubbliche, Mr Rogers invitava invece il poliziotto Clemmons a fare il pediluvio con lui in una piccola piscina nel suo giardino per godersi la bella giornata di sole insieme. Molti americani hanno affermato di aver utilizzato il programma di Mr Rogers per spiegare ai propri figli determinati argomenti delicati come la morte e il divorzio, argomenti non lontani dall’esperienza dei bambini ma non sempre di facile approccio e spiegazione.  L’ultimo episodio fu mandato in onda nel 2001 e, due anni dopo, Fred Rogers morì a causa di un tumore allo stomaco, poco prima di compiere 75 anni.

Oltre ad amare la televisione e le persone (non solo i bambini!), Fred Rogers era anche appassionato di musica. Era infatti laureato in composizione musicale e scrisse tutte le musiche e le canzoni per il suo programma, compresa l’iconica sigla che cantava mentre indossava il suo cardigan e sneakers. E se le sneakers venivano indossate per motivi di produzione, perché semplicemente facevano meno rumore mentre camminava per il set durante le registrazioni, diverso è il discorso per i cardigan: in un episodio raccontò come tutti i suoi cardigan fossero opera di sua madre e l’indossarli, dopo la sua morte, faceva sì che lui pensasse a lei. Un altro piccolo modo di Mr Rogers per spiegare il lutto e la tristezza ai bambini. Uno dei maglioni di Mr Rogers è ora conservato nel Museo di Storia Americana dello Smithsonian Institution.

La lista delle curiosità e dei piccoli gesti che hanno reso grande questo personaggio della televisione americana, come il fatto che ad un certo punto prese a dire ad alta voce quando dava da mangiare ai suoi due pesciolini dopo aver ricevuto una letterina di un fan non vedente preoccupato che i pesci non venissero adeguatamente nutriti, è troppo lunga da essere riportata in un solo articolo. Per saperne di più su Mr Rogers vi basterà aspettare novembre, perché è prevista l’uscita del film “A Beautiful Day In The Neighborhood” dove Tom Hanks veste i panni di Mr Rogers. Ammettiamolo: dopo il ritratto qui riportato di Mr Rogers, non c’era attore migliore per una parte del genere.

Emilia Scarnera

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