Che fine ha fatto la ToBike?

ToBike è il servizio di bike sharing nato nel 2010 a Torino. Da allora, ha visto una lenta ma costante crescita, sia per quanto riguarda le stazioni, sia per i clienti; sono (o meglio erano) in molti infatti ad usufruire di questo servizio, che rendeva possibile – in teoria – noleggiare una bicicletta robusta e abbastanza veloce, munita di marce e di cestino, in molti punti della città. Per accedere a questo servizio era necessario un abbonamento annuale dal costo di 20€; un costo alla portata di tutti quindi, e per questo molto apprezzato. Sono anni però che ToBike riceve critiche anche feroci dai suoi clienti per l’incuria in cui si trovano la maggior parte dei mezzi o la semplice mancanza di essi: molti studenti universitari, ma anche lavoratori che si recano in zone piene di uffici, trovano praticamente impossibile reperire una bicicletta in buono stato, e devono ricorrere all’autobus, magari dopo aver speso molto tempo per la ricerca.

La stazione di Palazzo Nuovo

In questi ultimi mesi però, ToBike ha subito un’ulteriore e gravissima lesione d’immagine e non solo: dopo l’apertura di molte nuove stazioni l’anno scorso – anche se alcune non sono state ancora rese funzionanti – l’azienda nel 2019 ha registrato fortissimi danni materiali per mano di vandali ignoti. Notte dopo notte, stazioni intere sono state distrutte a colpi di mazza, biciclette prese a calci e rese inutilizzabili, se non lanciate nel fiume. Questi atti – ahimè – non sono certo una novità, e sono la ragione per cui due delle tre grandi aziende di free floating (di cui vi avevamo parlato qui) avevano lasciato Torino dopo poco meno di un anno, lasciando solo Mobike come concorrente, che quest’estate, approfittando della crisi di ToBike, ha aumentato i costi notevolmente.

Una stazione di Corso Principe Oddone

Quindi gli atti vandalici non sono una novità, ma a quanto pare negli ultimi mesi sono stati così frequenti e mirati da lasciare l’azienda in ginocchio: la stazioni sono quasi del tutto vuote, perché moltissimi mezzi sono stati tolti per essere aggiustati, ma non si sa con certezza se ToBike riuscirà a riprendersi da questo brutto colpo. Basti pensare che la drastica riduzione del servizio è iniziata a giugno, e nonostante si prevedesse di riportare le biciclette in servizio per settembre, le bike gialle sono ancora pochissime in giro per la città. Per tutta l’estate quindi il servizio è stato praticamente nullo, nonché il servizio clienti telefonico, come hanno fatto notare in molti, lasciando gli abbonati a bocca asciutta, ma con l’autunno e il rientro in massa di studenti e lavoratori, ToBike rischia di perdere moltissimi clienti delusi, e di dover spendersi molto – se e quando tornerà – in una grossa campagna pubblicitaria di riabilitazione.

Per ora l’azienda ha cercato di metterci una pezza annunciando di voler allungare tutti gli abbonamenti attivi di tre mesi, ma il suo destino, e quello della mobilità green torinese, sembra appeso a un filo.

Anna Contesso

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