Pink Tax: rosa e ingiusto

Avete mai sentito parlare di Pink Tax? No, non è nulla di rosa e fashion, anzi. La Pink Tax è una peculiarità del nostro tempo di cui non andare poi così fieri. È il termine utilizzato per indicare la tassazione su prodotti di prima necessità non paritaria fra i due sessi. È il fenomeno all’interno del quale si colloca il Tampon Tax che indica invece, nello specifico, la tassazione su assorbenti e pannolini. Di cosa stiamo parlando?

Circa 21 milioni di donne italiane, per circa quarant’anni della loro vita sono obbligate ad utilizzare assorbenti durante i cicli mestruali. Il governo però, non considera gli assorbenti femminili beni di prima necessità, tanto da applicarvi la tassazione massima del 22%. 

Nel 2006 il consiglio dell’Unione Europea emette una direttiva per l’abbassamento dell’Iva su assorbenti, contraccettivi e prodotti per l’igiene femminile: in Francia e in Inghilterra l’Iva scende al 5%, in Olanda e in Belgio si arriva al 6%, mentre l’Irlanda abolisce completamente la tassazione. In Italia invece la situazione non cambia, non solo perché abbassare l’iva comporterebbe un costo economico non sostenibile, ma anche –si dice-  per “questioni di natura ambientale”.  Sì, di natura ambientale: il governo vorrebbe ridurre l’utilizzo di assorbenti usa e getta a favore di soluzioni quali coppette mestruali o assorbenti riutilizzabili. 

Ma saremo mai libere di scegliere? 

Ogni donna dovrebbe poter decidere autonomamente in che modo gestire il proprio corpo, dovendo sempre fare i conti con situazioni economiche e igienico sanitarie differenti e spesso difficili. E non dimentichiamo che anche la coppetta mestruale è tassata al 22%. 

Inoltre, studi condotti da alcune testate giornalistiche rivelano che tutto ciò che ha a che fare con il mondo femminile ha un costo del 7% in più rispetto a quello maschile. Un rasoio maschile viene tassato al 4% perché considerato bene di prima necessità, un assorbente femminile viene tassato al 22% perché non considerato bene di prima necessità e per spronare all’utilizzo di prodotti rispettosi dell’ambiente. 

E l’opinione pubblica italiana cosa ne pensa? Nel nostro Paese a fare da padrone è il clima di indifferenza o, molto più spesso, di ignoranza, segno evidente di come il ciclo rappresenti per molti ancora un tabù. Ci sono state, seppur in numero molto ridotto, proposte di legge per l’abolizione della tassazione massima. Ci ha provato il PD, ci ha provato Giuseppe Civati presentando in parlamento un provvedimento per la riduzione dell’iva sui prodotti femminili. Le reazioni? Imbarazzanti. 

Non sono mancati nel corso degli anni tentativi da parte dei più di far valere le proprie ragioni: nel 2018 un gruppo di giovani amiche (tutte nate negli anni ’90) ha dato vita ad un’associazione, Onde Rosa, capace di diventare in poche settimane una grande community pronta a lottare contro ogni forma di discriminazione. Il loro progetto, che ha trovato massima diffusione grazie ai social, è riuscito a raccogliere cinquanta mila firme in soli sei giorni, tanto da spronarle a passare all’azione di protesta diretta nelle piazze.  

All’argomento sono stati dedicati anche diversi lavori creativi: Stormi, ad esempio, rivista online che racconta la realtà attraverso i fumetti, l’8 marzo 2018 ha dedicato un articolo alla tampon tax curato da Sara Pavan, capace di raccontare graficamente uno dei grandi paradossi del nostro tempo. È difficile dire se oggi sia effettivamente cambiato qualcosa, ma un dubbio continua ad essere poco chiaro: tassazione di genere?

A voi le conclusioni.

Fabiana Brio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...