Fiori autunnali, questi sconosciuti

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Ad autunno ormai inoltrato, con le prime giornate uggiose, è facile impigrirsi e desiderare di poter poltrire davanti a Netflix tutto il giorno. La tendenza all’immobilismo si accompagna però anche a una latente depressione, spinta anche dal cielo grigio e dall’aspetto morente della natura – quella poca che c’è a Torino – la quale dopo la colorata perdita del foliage diventa spoglia e triste.

Un ottimo modo per combattere la spossatezza autunnale è quella di circondarsi di piantine che non solo resistono alle temperature più rigide, ma hanno anche dei colori vivaci e allegri. Un bel balcone – o una bella finestra – verde e fiorita donerà la giusta carica per affrontare il freddo e l’umido, e renderà il panorama meno deprimente. Ecco allora una lista di alcune piantine che possono fare al caso vostro:

Viola del pensiero (detta anche pensée): è uno dei fiori più carini e facili da gestire che ci siano in commercio, si possono trovare letteralmente ovunque. Vendute di solito a un prezzo piuttosto basso, sono fiori annuali, cioè fioriranno da autunno a primavera per poi morire durante l’estate. Queste piantine infatti non amano il calore, ma resistono all’inverno e si possono trovare di tutti i colori e varietà: a petalo stretto o largo, viola o gialle, bianche o lilla o perfino striate.

Viole del pensiero

Ciclamino: leggermente più caro della viola, si trova piccolo o grande, ed è una pianta molto resistente e colorata. Durante l’autunno e l’inverno produce fiori in quantità, e di solito le piante riescono a resistere per più anni, ma producendo fiori sempre più piccoli. Si trova di colore fucsia, rosa o bianco. Non ama la luce diretta del sole.

Aster: meno conosciuto, questo fiore cresce in cespugli che possono diventare anche molto grandi, quindi avrà bisogno di un vaso più capiente. La colorazione più frequente è il lilla, ma si trova anche giallo o arancione. La fioritura massima si ha in autunno, fino alle prima gelate, a cui però questa pianta perenne resiste senza troppi problemi. È importante praticare almeno una volta l’anno una leggera potatura a fine inverno o in estate per far sì che ricresca con vigore e fiorisca l’anno dopo.

Aster

Crisantemo: nonostante la sua nomea di “fiore dei morti” il crisantemo si trova in tantissimi colori e ha una fioritura molto rigogliosa, che inizia in autunno inoltrato. Questo cespuglio resiste bene al freddo e rischia di appassire al caldo, quindi se si mantiene in vita in estate bisogna assicurarsi di bagnarlo abbondantemente. Una o due volte l’anno è necessario potarlo per avere fiori più grandi l’anno dopo.

Erica: dalle praterie di “Cime tempestose” al vostro balcone il passo è breve; se volete sentirvi come in un romanzo inglese non vi resta che circondarvi di queste piantine colorate ma resistenti. L’erica può non sembrare esattamente invitante se vista da sola, ma è perfetta per della composizioni autunnali di fiori. Può estendersi anche molto, e resiste al freddo meglio che al caldo, ma non ha bisogno di grandi quantità di acqua.

Erica

Per tutte queste valgono le regole generale di tagliare foglie e fiori secchi in maniera costante e non bagnare troppo quando le temperature si abbassano. Se invece volete rendere il vostro angolo verde ancora più verde potete sfogarvi con felci, edere rampicanti e non, euchera (che però tende al viola), senecio (argentato), cavoli ornamentali e molto altro, oltre ovviamente alle numerose piante da interni esistenti in commercio.

Buon giardinaggio!

Anna Contesso

Tutte le foto sono state prese da unsplash.com

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