Ecoword – La matita che diventa un fiore

Potete anche non essere degli accaniti scrittori o disegnatori ma almeno una volta nella vita vi sarà capitato di ritrovarvi fra le mani una matita ormai troppo piccola per essere usata comodamente, quasi del tutto temperata. Ci sono poi buone probabilità che questa sia andata perduta nei cassetti delle vostre scrivanie, in fondo al portapenne o nei meandri di chissà quale posto misterioso. Forse però non sapete che oggi esistono dei lapis eco da poter piantare.

Si tratta delle matite Sprout (dove sprout è un termine inglese che non a caso significa germoglio) presentate dall’azienda GRIN. Sono realizzate in legno di betulla e la mina può essere la classica grafite grigia o colorata. La novità sta tutta nell’estremità in cui è presente una piccola capsula verde biodegradabile che contiene i semi da piantare una volta che la matita risulterà essere scomoda da usare. Basterà infatti interrarla con la sua capsula in un vaso, meglio se inclinata leggermente, innaffiarla regolarmente e lasciarla, come per ogni pianta, esposta – almeno per qualche ora al giorno – ai raggi del sole. Non meno importante sarà dare sfogo al proprio pollice verde per vedere nascere la propria piantina.

Si potranno scorgere i primi germogli in un periodo compreso tra una e quattro settimane, a seconda del seme che è stato piantato. Ogni matita, infatti, possiede semi di fiori o piante diverse tra cui: basilico, coriandolo, nontiscordardimé, garofano, timo o ancora girasole. Non contengono piombo – la graffite è infatti in argilla naturale al 100% – e sono completamente biodegradabili. Possono essere personalizzate con incisioni e divenire un regalo perfetto per chi ama la natura ma non solo. Saranno sicuramente un pensiero originale e utile che verrà utilizzato e a cui si potrà dare una seconda vita, senza tralasciare l’attenzione, sempre necessaria e fondamentale, per l’ambiente.

Ecco allora che a partire da quella che a prima vista può apparire una semplice matita, ognuno di noi potrà dare sfogo alla propria creatività in momenti e ambiti molto diversi fra loro. Potrà utilizzarla per disegnare, prendere appunti, sottolineare libri o magari scrivere poesie. Potrà poi piantarla e dare sfogo alle proprie doti di giardinaggio e perché no, scoprire un pollice verde ancora nascosto e, se il seme della matita scelta lo permette, utilizzare qualche foglia della propria pianta sbizzarrendosi in cucina, il tutto sempre con un prezioso sguardo eco- friendly.

Fabiana Cupi