Digital Humanities. Cosa sono e dove si studiano?

Ciò che in italiano possiamo chiamare “Informatica Umanistica” è un settore interdisciplinare, che spazia dalle discipline umanistiche alle più moderne tecnologie. Si tratta di un insieme di pratiche computazionali e metodologie innovative applicate a una vasta gamma di diverse discipline, come ad esempio letteratura, arte, linguistica, musicologia, storia, archeologia e biblioteconomia.

Pur essendo un’area di studi relativamente giovane, esistono già varie figure professionali che possono beneficiare di una formazione di questo tipo. Un primo esempio è l’esperto in editoria elettronica, ovvero un professionista in grado di gestire editoria e giornalismo online, biblioteche digitali, produzione di e-book, filologia digitale e molto altro.

Un altro ambito in forte espansione all’interno delle Digital Humanities è quello delle tecnologie del linguaggio. Il “linguista computazionale” si occupa di produrre strumenti e applicazioni per il trattamento automatico della lingua. Per fare ricerca in questo ambito servono non solo competenze informatiche e di programmazione, ma anche una solida base di linguistica e un forte interesse per l’intelligenza artificiale. In Italia abbiamo l’Istituto di Linguistica Computazionale “A. Zampolli”, si trova a Pisa ed è un centro di riferimento a livello nazionale e internazionale, in quanto unico nel suo genere.

Un altro sbocco degli studi in Digital Humanities è quello della programmazione web e interfacce grafiche. Il professionista è in grado di realizzare prodotti di arte digitale, esposizioni interattive, modellazioni 3D, ambienti virtuali e di realtà aumentata, piattaforme per il lavoro collaborativo.

Dove studiare le DH? In Italia non sono molte le università che offrono questo tipo di studi. Vale la pena menzionare l’Università di Pisa, che ha già da qualche anno corsi di Laurea e Laurea Magistrale in Informatica Umanistica, ma anche l’Università di Bologna con una Laurea Magistrale (in lingua inglese) in Digital Humanities and Digital Knowledge.

In Europa troviamo ad esempio un master di secondo livello in Digital Humanities presso l’università belga KU Leuven e un master di primo livello presso l’università di Groningen, nei Paesi Bassi.

E a UniTo? In convenzione con l’Università di Genova, il nostro ateneo offre un dottorato di ricerca in “Digital Humanities. Tecnologie digitali, arti, lingue, culture e comunicazione.” Non solo, anche il dipartimento di Culture, Politica e Società sta gradualmente procedendo nella direzione di percorsi interdisciplinari in collaborazione con il dipartimento di Informatica. Un esempio è la Triennale in Innovazione sociale, comunicazione, nuove tecnologie, il cui diretto proseguimento è la Magistrale in Comunicazione, ICT e Media.

photo-1455894127589-22f75500213a
Da unsplash.com (Radek Grzybowski)

Milena Parotti

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...