Quello di cui tutte avevamo bisogno: Lo sportello Antiviolenza d’Ateneo.

La novità è nazionale e l’Università di Torino ne ha il primato. La violenza di genere, la violazioni di diritti umani trasversali, il contrasto a politiche non paritarie e l’attivismo sono state le basi per poter creare uno strumento concreto per la nostra Università. 

Al Campus Luigi Einaudi, il 24 ottobre 2019 è stato inaugurato il primo sportello antiviolenza italiano ed universitario rivolto a tutte coloro che ne dovessero avere bisogno. Per le studentesse, le professoresse, le lavoratrici amministrative o precarie, le ricercatrici e coloro che lavorano per le imprese esternalizzate; per le donne dell’Università di Torino che hanno, finalmente, un luogo dove poter essere ascoltate, comprese e aiutate. Lo sportello è nato da una collaborazione tra i Centri Antiviolenza E.M.M.A. Onlus e il gruppo di ricerca VARCO – VIOLENZA CONTRO LE DONNE: AZIONI IN RETE PER PREVENIRE E CONTRASTARE afferente al Dipartimento di Culture, Politica e Società. La mission della Onlus è stata una delle premesse per la nascita del progetto universitario: “Non viene avviato un percorso di cambiamento di sé, ma di realizzazione di sé. Dallo scambio alla pari è possibile individuare e condividere cosa sia potenzialmente e realisticamente possibile perseguire. Alle donne non vengono offerte soluzioni precostituite, ma un sostegno specifico e informazioni adeguate, affinché possano trovare la soluzione adatta a sé e alla propria situazione”. 

Lo sportello sarà gestito dalle operatrici della Onlus e sarà attivo tutti i giovedi con i seguenti orari: 14:00-19:00 (punto informativo situato nella Main Hall) e 17:00-19:00 per lo spazio di ascolto riservato. Oltre a poter contattare le operatrici in loco, è disponibile il numero verde 800.093.900. Lo spazio d’ascolto è gratuito e rispettoso della privacy di tutte coloro che stanno subendo o hanno subito qualsiasi forma di abuso sessuale. L’Università di Torino, da sempre, impegnata in modo attivo nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica riguardo tematiche appartenenti alla violenza di genere diventa l’esempio lampante da seguire, imitare ed esportare in tutti gli atenei italiani. Il progetto è di fondamentale importanza e giustamente la notizia ha fatto il cosiddetto “giro del Web”. Infatti, tra le tante associazioni femministe impegnate a contrastare la violenza machista in tutte le sue declinazioni anche la Casa Internazionale delle Donne, organizzazione no-profit dalla Capitale, acclama a gran voce ed entusiasmo sul proprio profilo Facebook la notizia italiana. 

I ringraziamenti di questo progetto sono indirizzati a Paola Maria Torrioni (la responsabile scientifica di VARCO), Maddalena Cannito (la coordinatrice), Marinella Belluati, Roberta Bosisio, Francesca Pusateri, Lorenzo Todesco e alla referente della Onlus, Anna Zucca.

E dunque, donne che state leggendo questo articolo, tenete bene a mente, come disse Isaac Asimov, che “la violenza è l’ultimo rifugio degli incapaci”. 

foto di Antonio Ruggiero

Federica Tessari 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...