La vagina non è un tabù – HPV, davvero sai cosa sia?

Da recenti indagini emerge che, nonostante la maggior parte dei giovani italiani sia cosciente dei rischi delle malattie sessualmente trasmissibili, pochi di loro sembrano conoscere il papilloma virus e molti meno consapevoli che questo possa essere trasmesso anche attraverso rapporti sessuali non completi. 

Il virus del papilloma umano, o HPV, può causare delle infezioni alla cute e alle mucose. Solitamente queste infezioni si risolvono da sole, ma in alcuni casi possono provocare lesioni al collo dell’utero, all’ano, al cavo orale, alla laringe e all’esofago e, se non curate, possono lentamente trasformarsi in forme tumorali. Il rischio è comunque molto basso, perché esistono più di 100 ceppi di HPV e solo alcuni sarebbero cancerogeni, mentre la maggior parte, oltre ad essere asintomatici, vengono eliminati dal corpo senza bisogno di trattamenti medici.  

Secondo i National  Institutes of Health statunitensi, l’HPV è responsabile della quasi totalità dei tumori della cervice uterina, del 95 % dei tumori dell’ano, del 70 % dei cancri dell’orofaringe (dove la trasmissione avviene attraverso il sesso orale), del 65 % dei cancri della vagina, del 50 % dei cancri della vulva e del 35 % dei cancri del pene. Proprio per l’alta correlazione fra i tumori di questi organi e il virus, è importante sapere che l’utilizzo dei profilattici non protegge completamente ma può ridurre il rischio.  

E’ difficile capire di essere affetti da HPV, non esiste infatti alcun test in grado di individuare con certezza il virus sui genitali, nella bocca o nella gola; attualmente è possibile solo effettuare delle analisi per lo screening del tumore del collo dell’utero. Inoltre, non può essere curato ma solo monitorato ed è molto importante farlo proprio perché i tumori agli organi genitali si sviluppano nell’arco di 6-8 anni ed è quindi possibile valutare il tipo di lesioni che il virus ha creato e decidere se e quando rimuoverle prima che generino un tumore. 

Il metodo di protezione più efficacie ad oggi è la prevenzione: tutti i vaccini disponibili in commercio dal 2006 sono indicati contro i ceppi 16 e 18, responsabili della formazione di lesioni neoplastiche nella cervice uterina. L’ultimo sviluppato è il vaccino nonavalente, indicato anche contro i ceppi 6, 11, 31, 33, 45, 52, e 58.  

Affinché la prevenzione sia efficace è fondamentale che la vaccinazione avvenga prima dell’inizio dell’attività sessuale. Dal 2008 il Sistema Sanitario Nazionale offre gratuitamente il vaccino alle ragazze nel corso del dodicesimo anno di età e finalmente dal 2017 anche ai ragazzi. Le previsioni di copertura vaccinale del 95 % per il 2019 è ancora lontana, ma si spera che con il tempo si raggiunga la copertura ottimale per bloccare la diffusione del virus. 

Erika Manassero

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...