La scelta della fotocamera più adatta

La bravura e le capacità di un fotografo si misurano aldilà degli apparecchi fotografici che ha a disposizione. Il costo elevato di corpi macchina, obiettivi ed accessori non garantisce che chi li usa possa ottenere un buon risulato e delle foto di qualità. Non fatevi ingannare dalla miriade di fotogafi da Instagram che sfoggiano i piu costosi modelli di fotocamere. Per muovere i primi passi nel mondo della fotografia non è necessario, almeno all’inizio della vostra carriera, spendere somme spropositate per accaparrarsi le migliori lenti o gli ultimi sistemi che, tra le altre cose, presentano funzioni che ai novizi resteranno avvolte nel mistero e richiedono una buona dose di esperienza per essere padroneggiate. 

Quello che troverete tra queste righe rappresenta una guida, un indice a cui chi vuole cominciare a scattare può far riferimento nel passaggio fondamentale della scelta del tipo (e non del costo) del corpo macchina con cui iniziare a immortalare ciò che lo circonda. 

Per avviare questa mini guida, è fondamentale fare un’ importante distinzione tra le 4 principali categorie a cui appartengono i diversi modelli di fotocamere in commercio: compatta, bridge, reflex e mirrorless

COMPATTA

La fotocamera compatta rappresenta il segmento piu economico sul mercato, nonché uno dei modelli di cui, sicuramente, ognuno di noi ha in casa e che avrà  maneggiato almeno una volta nella vita durante una festa in famiglia o a qualche compleanno, data la sua straordinaria immediatezza e facilità di utilizzo. La compatta è una fotocamera non modulare : il suo obiettivo è  fisso e non intercambiabile, ma presenta una dotazione di accessori sicuramente generosa con flash già integrato nel corpo macchina così come per il mirino, insieme a tutte le modalità fotografiche più conosciute. Tutte all’ interno di un unico sistema dalle dimensioni decisamente contenute, pensate per favorire la tascabilità e senza dover creare preoccupazioni sul trasporto. Le compatte, con la loro modalita point and shoot, rappresentano un’ottima soluzione user-friendly per l’utente non esperto che vuole qualcosa di immediato, con cui riprendere di tutto senza troppe pretese e senza dover spendere cifre esagerate.

BRIDGE

Le bridge rappresentano il segmento successivo, facendo da “ponte” tra le altre due categorie, combinando le dimensioni contenute di una compatta e le funzionalità piu avanzate delle reflex, senza raggungere costi proibitivi. Presenta sempre un obiettivo non intercambiable, ma anche l’importante capacità di uno zoom che da un livello grandangolare può raggiungere la capacità d’ingrandimento di un teleobettivo, sacrificando ovviamente un po’ di quella precisione derivante dalla qualità non eccessiva delle lenti (escludendo i modelli più costosi). A fare da ponte tra le altre due categorie è la possibilità di metter mano alle principali funzioni che con le compatte rimangono a discrezione del sistema. Le bridge offrono la possibilità di modificare la modalità di esposizione (manuale, a priorità di diaframma o otturatore) oppure controllare la profondità di campo aprendo o meno il  diaframma. Ultima funzione disponibile è la scelta (come nelle reflex) del numero di “iso“, ovvero la minore o maggiore sensibilità dell’obiettivo alle fonti di luce.  

REFLEX

Arrivati al tipo di fotocamera più conosciuta che ci sia, è necessario fare una generale introduzione al funzionamento di questa macchina. Le reflex (che prendono il nome dal sistema di riflessi all’interno) devono la loro caratteristica dimensione ingombrante per la presenza di uno specchio, inclinato di 45° verso l’alto posizionato dietro l’obiettivo fotografico e di un pentaprisma, la quale permette che l’immagine catturata dall’obiettivo “sbatta” sullo specchio per poi imprimersi sul sensore e dare vita all’immagine finale. La caratteristica dell’obiettivo intercambiabile fa si che l’utente possa scegliere l’obiettivo (e quindi lo scopo di quest’ultimo) che meglio si adatta alle sue categorie di soggetti preferiti. Oltre a questa decisiva peculiarità, i modelli di reflex e i loro prezzi variano in base alla dimensione del sensore che, a seconda dell’ampiezza ampiezza è conosciuto come “full-frame” (35 mm) e APS-C (un formato ridotto). Senza avventurarci in spiegazioni troppo tecniche, basti sapere al neofita che la dimensione del sensore non ha nulla a che vedere con il numero di megapixel (la dimensione generalmente più conosciuta delle fotocamere), ed ha la funzione di spartiacque, riguardo la qualità dell’immagine, per i vari modelli disponibili. Le reflex con sensore APS-C sono infatti le più comuni e dal prezzo più contenuto (ma comunque di qualità ottima), mentre le “full-frame” sono da considerare ad un livello decisamente professionale, in quanto riescono a gestire egregiamente le situazioni di scarsa luminosità. 

MIRRORLESS

Le fotocamere “senza specchio” provengono da una nuova tecnologia che ormai rifornisce il mercato fotografico da anni, restando più recente rispetto alle affermatissime reflex. Le dimensioni sono decisamente più modeste, proprio per l’assenza nel corpo macchina di tutto quel sistema che permetteva il riflesso della luce per imprimersi sul sensore. Le mirrorless fanno sì che la luce catturata dall’obiettivo arrivi e marchi direttamente il sensore posizionato all’interno.

Si differenzia dalle reflex su diversi ed importanti aspetti. Il mirino presente nelle reflex, ad esempio, è di tipo ottico e più realistico rispetto al mirino digitale delle mirrorless. Non avendo lo stesso complesso sistema di lenti tipico, inoltre, le mirrorless ripiegano su un sistema decisamente più piccolo, che non riesce ad eguagliare la qualità della reflex, fin quando non si scelgono dei modelli che raggiugono cifre decisamente piu importanti. La mancanza del sistema a prisma permette alle mirrorless di essere la scelta ideale per l’utente che cerca un buon dispositivo per registare video, piuttosto che scattare fotografie, a patto di spendere una cifra particolarmente alta. 

Usate queste indicazioni per iniziare ad orientarvi nel vastissimo mondo degli apparecchi fotografici, consapevoli che una fotocamera costosa non si traduce automaticamente in risultati di valore. Meglio cominciare spendendo poco, farsi le ossa su corpi macchina di livello base (che non rappresentano un grave problema nel caso non troppo remoto che il vostro apparecchio si danneggi durante uno shooting), per poi riuscire a padroneggiare tutte le innumerevoli funzioni che i modelli più potenti hanno da offrire agli utenti più esperti. 

Antonio Ruggiero

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