Le meraviglie del Portogallo

Alla cerimonia dei World Travel Awards 2019, nell’incantevole isola atlantica di Madeira, il Portogallo è stato proclamato Europe’s Leading Destination per il terzo anno consecutivo. Questo evento celebra da ventisei anni le eccellenze mondiali nel settore del turismo, attraverso il giudizio di esperti internazionali di ospitalità. Lisbona, inoltre, è la Europe’s Leading City Break, Madeira la “Miglior Destinazione Insulare” e la regione meridionale dell’Algarve la Europe’s Leading Beach Destination.

È chiaro come l’antica Lusitania sia ormai un’importante realtà turistica del nostro continente. E non stento a crederlo. Avendo studiato a Lisbona per qualche mese, trovo questi riconoscimenti più che meritati. La capitale portoghese, costruita su sette ripidissimi colli, offre cultura, buona cucina e incantevoli paesaggi, perfetti per sognare ad occhi aperti.

La città, infatti, è ricca di punti panoramici, detti miraduros, da cui apprezzare le zone basse e l’imponente fiume Tago all’orizzonte. Alfama, il quartiere storico, è l’unica area cittadina sopravvissuta al devastante terremoto del 1755 e porta i visitatori in un passato medievale. La zona è famosa per il Castello di São Jorge, ma curiosamente anche per le tante opere di street art. Nella zona bassa, la Baixa, domina Praça do Comércio, un ampio spazio porticato che si affaccia sul fiume. La piazza è stata spesso teatro di importanti eventi storici, dall’assassinio del re Carlo I alla Rivoluzione dei garofani del 1974, che chiuse un lungo periodo dittatoriale. L’area è collegata attraverso un imponente arco trionfale alla Rua Augusta, destinazione immancabile per gli amanti degli acquisti. In tutta la Baixa si respira un’aria sempre frizzante. I turisti “danzano” sulle note dei numerosi artisti di strada o degli studenti universitari, che in gruppi ben organizzati intonano canti tradizionali. Passando poi attraverso Rossio ed Avenida da Liberdade, si raggiunge piazza Marques de Pombal e il facoltoso Parco Edoardo VII. Il largo ricorda l’omonimo primo ministro, che a metà Settecento guidò la ricostruzione della città.

Non basterebbe un libro per raccontare le tante facce di Lisbona. Non solo le classiche attrazioni come il Cristo-Rei, la Torre di Belem e Praça Luís de Camões, ma anche una saporita cucina. I piccoli ristoranti, spesso a gestione familiare, offrono tanti piatti di carne e di pesce, non lontani dalla tradizione italiana. Si può scegliere tra polpo, sardine e baccalà, oppure optare per la famosa bistecca brasiliana di manzo, detta picanha. Il tutto è sempre accompagnato da riso, patatine fritte e una buona dose di cipolla, ad un prezzo più che ragionevole. Se invece si cercano pietanze poco note, si possono visitare i ristoranti capoverdiani, che personalmente rompono qualsiasi pregiudizio sulla cucina africana. Conclude ogni pasto almeno un pastel de nata, magari passeggiando tra la movida nel Bairro Alto.

Non lontano da Lisbona, lungo la linea ferroviaria per Cascais, si trovano ampie spiagge in cui surfare liberamente. Principianti e professionisti si accalcano spesso in acqua alla ricerca dell’onda perfetta, sprezzanti del pericolo e del freddo. Il Portogallo è uno dei punti di ritrovo europeo per gli amanti di questo sport, e proprio lì, nella località di Nazaré, è stata cavalcata l’onda più alta al mondo.

Non solo Lisbona. La regione settentrionale, famosa per le sue ampie foreste, ospita Porto, da cui prende il nome l’intero paese. La città non ha nulla da invidiare alla capitale. D’obbligo è la passeggiata lungo il fiume Duero, che scorre tra il quartiere storico di Ribeira e le numerose cantine di vino locale. Per gli amanti dell’arte, invece, la stazione di Sao Bento e la chiesa di Santo Ildefonso sono famosi esempi di opere azulejos. Piccole mattonelle, originariamente dipinte a mano, sono usate per decorare ed abbellire gli esterni.  Gli amanti di Harry Potter, invece, non vorranno perdere la visita alla libreria Lello & Irmão, le cui scale hanno ispirato quelle magiche di Hogwarts.

L’Algarve, invece, offre ampie spiagge ed alte scogliere simili a quelle irlandesi. Non sono presenti grandi città, ma i piccoli centri come Lagos o Tavira superano le aspettative, dimostrandosi sempre molto accoglienti verso i turisti stranieri. Tanti sono i locali gestiti da italiani e molti anche i nostri pensionati che si sono trasferiti nella regione. Si può vivere un’estate all’insegna del riposo, ma anche dello sport e della cultura. Le spiagge, infatti, sono attrezzate al meglio per soddisfare qualsiasi esigenza. Elettrizzante è la visita in barca alle grotte di Benagil, in cui ammirare suggestivi punti d’incontro tra roccia ed acqua.

Il Portogallo, una terra con tante anime, da qualche anno si è aperto al turismo e ha trovato uno strumento efficace per uscire dalla crisi. Un paese che, citando Gabriele Crescente, «esibisce senza imbarazzo la sua aria dimessa e popolare» e racconta finalmente al mondo le sue meraviglie a lungo trascurate.

Alberto Mosso