Forse non tutti sanno…cos’è il real time marketing!

Viviamo ormai una realtà sempre più social e connessa e ogni giorno siamo letteralmente bombardati da annunci pubblicitari e da parole come marketing, strategie social, social trend ecc. I social media manager e gli esperti di marketing stanno aumentando esponenzialmente e le aziende cercano di cavalcare l’onda con post spesso davvero stravaganti.  

Ma, non tutti sanno cos’è il real time marketing.

Spesso ci imbattiamo su Instagram in post divertenti di brand come Ikea, Taffo, Durex capaci di attirare la nostra attenzione e di scatenare un passaparola contagioso. Ecco l’instant marketing.

Di cosa stiamo parlando quindi?
Il real time marketing o instant marketing, negli ultimi tempi sempre più diffuso e sempre più bizzarro, potremmo definirlo come la capacità di un brand di saper sfruttare un evento reale di risonanza nazionale ed internazionale per costruirci sopra una campagna pubblicitaria con l’obiettivo di conquistare l’attenzione del pubblico.

È una strategia utilizzata soprattutto sui social perché più di ogni altra piattaforma essi rispondono ai criteri di immediatezza e capacità di parlare ad un pubblico ampio e sta alla grande capacità dei social media manager di un’azienda di riuscire ad andare oltre il semplice evento ed individuare gli aspetti di esso con il giusto potenziale per diventare virali.

Ogni buona comunicazione di real time marketing si caratterizza per la creazione di contenuti attraenti e interessanti, forte creatività, predominanza del politicamente scorretto in chiave ironica e capacità del brand di saper essere sempre online e sul pezzo. In sostanza, il real time marketing permette ad un’azienda di inserirsi in modo naturale nel flusso di una conversazione per accrescere la propria visibilità e il proprio successo.

Ma attenzione! Non sempre il real time marketing è la scelta giusta!
Ci sono occasioni in cui decidere di cavalcare un trend potrebbe rivelarsi una scelta molto rischiosa per il brand, soprattutto perché il malcontento del target di riferimento sui social potrebbe portare ad una vera e propria crisi da dover contrastare. Quello di seguito è uno degli esempi più conosciuti:

Il Tweet pubblicato da Groupalia che faceva riferimento al terremoto in Emilia del 2012 suscitò una risposta molto negativa.

Per tutti gli amanti della comunicazione il real time marketing è un vero spettacolo. E tu, quale campagna preferisci?

Fabiana Brio

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