CivicoZero Torino: supporto ai minori stranieri non accompagnati.

The Password ha intervistato CivicoZero Torino, progetto di supporto rivolto ai minori stranieri non accompagnati e giovani adulti. Presente dal 2009 a Roma, dal 2014 a Milano, dal 2015 è attivo a Torino grazie alla collaborazione tra Save the Children (Organizzazione internazionale che da oltre 100 anni lotta per salvare i bambini a rischio) e l’Ufficio Minori Stranieri del Comune di Torino, dal 2017 a Catania.

  • Quali obiettivi vi ponete e quali progetti realizzate?

Il progetto è volto a fornire supporto, orientamento e protezione a minori e neo-maggiorenni stranieri (con particolare attenzione ai minori stranieri non accompagnati) per il miglioramento delle loro condizioni di vita, il rispetto dei loro diritti e l’accompagnamento in percorsi di inclusione e autonomia.

Il Centro CivicoZero (situato nel quartiere di Porta Palazzo) nasce dalla necessità di offrire ai ragazzi e alle ragazze un luogo sicuro a cui poter accedere in modo facilitato, nel quale trovare risposte a bisogni di prima necessità, essere orientati ed accompagnati ai servizi, cogliere opportunità e vivere esperienze significative.

Il progetto prevede azioni diverse, integrate tra loro, che si sviluppano dalla prima fase dell’accoglienza e proseguono lungo il percorso di integrazione dei ragazzi, offrendo servizi di base, informative e consulenza legale, accompagnamento alla conoscenza e all’orientamento del territorio e dei suoi servizi, corsi di italiano, laboratori espressivi, attività sportive e supporto all’autonomia, attraverso uno sportello che accompagna nella ricerca di casa e lavoro.

Inoltre, il progetto CivicoZero prevede un intervento periodico di outreach su strada, che ha l’obiettivo di entrare in contatto con i minori che vivono in situazioni marginali o che possono essere vittime di sfruttamento e abuso o facilmente coinvolti in attività illegali, con lo scopo di stabilire un rapporto di fiducia e proporre loro un’alternativa grazie ai nostri servizi. Il lavoro di strada si svolge in rete con le realtà appartenenti al Tavolo di strada, quindi con le equipes educative del terzo settore che effettuano questo tipo di interventi.

Infine, CivicoZero si propone sempre più come spazio di incontro tra minori italiani e stranieri, come laboratorio di inclusione sociale e protagonismo, attraverso la creazione di attività e percorsi di partecipazione e cittadinanza attiva e un intenso lavoro di rete. 

  • Chi sono i minori stranieri non accompagnati? Quanti sono quelli presenti in Italia?

Secondo l’Articolo 2 L. 47 del 2017 (c.d. Legge Zampa) «(…) per minore straniero non accompagnato presente nel territorio dello Stato si intende il minorenne non avente cittadinanza italiana o dell’Unione europea che si trova per qualsiasi causa nel territorio dello Stato o che è altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, privo di assistenza e di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti per lui legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nell’ordinamento italiano».

Si tratta di minori (solitamente tra i 14 e i 17 anni) giunti sul territorio italiano senza genitori e parenti entro il quarto grado, dopo viaggi estenuanti e spesso tramutatici, alcuni dei quali richiedenti protezione internazionale. 

Come riportato nel Report di Monitoraggio del Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali, al 30 giugno 2020 risultano presenti in Italia 5.016 minori stranieri non accompagnati. Sul territorio nazionale tali minori sono collocati presso strutture di accoglienza di primo e secondo livello oppure affidati. Per tutti i minori stranieri non accompagnati, il Tribunale dei minori nomina un tutore volontario, il quale è legalmente responsabile del minore e del suo percorso di integrazione. 

(si v. http://www.integrazionemigranti.gov.it/Documenti-e-ricerche/atlante-minori-stranieri-non-accompagnati-italia_0.pdf)

  • Come funziona tecnicamente il vostro percorso di accompagnamento e supporto ai minori? 

I minori possono accedere al progetto o spontaneamente o su invio dei servizi e delle realtà con cui Cz collabora,  o ancora su invito della nostra Unità di Strada.

Il progetto prevede una presa in carico multidisciplinare, attenta a tutte le dimensioni del benessere del singolo minore nel rispetto dei suoi diritti, attraverso un approccio integrato e una equipe multi-professionale.

Dopo una prima analisi dei bisogni, il minore è coinvolto, indirizzato e accompagnato alla fruizione di servizi ed attività che possono essere sia individuali sia di gruppo.

L’accompagnamento e la definizione dell’intervento partono sempre da un’attenta analisi del contesto e dall’ascolto attivo dei bisogni e desideri del singolo minore, attraverso un approccio metodologico di tipo partecipativo, trasversale a tutte le azioni del progetto. Si parte sempre dal ragazzo, da quanto conosce e porta, favorendo l’emersione di bisogni, processi di consapevolezza, il riconoscimento e lo sviluppo di interessi, attitudini e competenze. Tale percorso si svolge sempre  in stretta collaborazione con la rete formale ed informale del minore o giovane adulto.

  • Com’è la realtà urbana e sociale di Torino, a supporto dei minori, rispetto a quella di altre città in cui li assistete?

La città di Torino si avvale di una forte tradizione di lavoro in rete tra servizi pubblici e del privato sociale. Tale contesto favorisce il dialogo, il confronto, la collaborazione e lo sviluppo di iniziative  che aumentano le opportunità e la condivisione di risorse.

Inoltre, quello di Torino è l’unico CivicoZero che nasce grazie alla collaborazione con un ente pubblico del territorio.

  • Credete siano necessarie migliorie della disciplina giuridica attuale o un maggiore supporto sociale ai minori stranieri non accompagnati? 

Negli ultimi anni il quadro normativo, tra cui la legge Zampa, ha assistito all’introduzione di importanti tutele per i minori stranieri non accompagnati, ampliando anche i percorsi di integrazione sino ai 21 anni di età . Tuttavia è importante continuare a monitorare le prassi di attuazione della legge che ancora presentano differenti applicazioni territoriali. Per approfondimento si veda https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/pubblicazioni/superando-le-barriere.

Guido Casavecchia

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