Climate Clock – 7 anni per agire

Il Climate Clock apparso a New York

7 102 12 02 01. No, non è l’ennesima difficile password da ricordare, ma una serie di numeri importantissimi. Numeri che molti avranno visto impressi nella foto qui sopra che ha fatto il giro dei media e che oggi saranno cambiati, diminuiti. Tic Toc.  

Sì, Tic Toc, perché quelle cifre, ad un primo sguardo così astratte, devono essere lette così: 7 anni, 102 giorni, 12 ore, 2 minuti e 1 secondo. Il tempo che resta all’uomo per agire e fermare i cambiamenti climatici, prima di arrivare allo zero, il punto di non ritorno per il nostro pianeta, la nostra casa (cliccando qui puoi vedere il conto alla rovescia sempre aggiornato).

Si chiama Climate Clock ed è un progetto realizzato da un gruppo di artisti, attivisti e scienziati sulla base di dati forniti dall’ONU. È apparso l’ultima settimana di settembre, la settimana del clima, sul grattacielo Metronome di New York, dove i cittadini sono soliti alzare lo sguardo per controllare l’ora. Impossibile, dunque, non notarlo e chiedersi che cosa rappresenti. Un allarme per risvegliare le coscienze perché i cambiamenti climatici esistono, sono importanti e il tempo rimasto per agire è poco.

Solo se lavoreremo collettivamente – diminuendo, tra le altre cose, le emissioni di CO2 – potremo vedere dei risultati efficaci ed evitare che la temperatura media della Terra salga di 1,5 – 2°C con conseguenze distruttive.
Il rischio maggiore è rappresentato dallo scioglimento dei ghiacciai con conseguente innalzamento dei livelli del mare, che, come è facile immaginare, finirebbero per inghiottire intere isole, regioni costiere e città. Per non parlare delle sempre più frequenti alluvioni o incendi e temperature talmente alte da divenire letali.

Quello in rosso, però, non è l’unico numero ad essere rappresentato nell'”orologio climatico”, ne appare un altro, verde, che sta monitorando la crescente percentuale dell’energia mondiale attualmente fornita da fonti rinnovabili. Questa è la nostra ancora di salvezza, che bisogna portare al 100% prima che il conto alla rovescia raggiunga lo zero, come si può leggere sullo stesso sito di Climate Clock.

L’anno scorso era stato installato a Berlino, quest’anno a New York e per il prossimo anno è stata scelta la città di Parigi. Il Climate Clock farà il giro del mondo, non solo virtualmente, attraverso i mass media, ma anche fisicamente sugli edifici delle diverse città per risvegliare le coscienze dell’umanità e metterle in guardia da quelle che potrebbero essere conseguenze irreversibili.

Climate Clock apparso a Berlino

Dobbiamo alzarci e prendere in mano la situazione, questa volta non è sufficiente colpire la sveglia e girarsi dall’altra parte, perché voltare lo sguardo, chiudere gli occhi e fingere che nulla stia accadendo non ci permetterà di fare sogni sereni, ma sarà l’inizio di un punto di non ritorno.

Fabiana Cupi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...